Da
"Viversani
& belli" -
febbraio 2008
Casanova
si diventa
Una
scuola ove si insegna a sedurre e a conquistare una donna,
dedicata agli aspiranti latin lover un po' impacciati
A Londra l'attore siciliano Marco Gambino si è inventato
un mestiere molto redditizio (la sua parcella è di 80 sterline
all'ora) e per certi versi socialmente utile: insegna l'arte del
corteggiamento e della conquista agli uomini inglesi che, almeno
a detta delle loro connazionali, sul fronte della seduzione sono
un disastro. Trascurati nell'aspetto, spiacevolmente ansioi, incapaci
di stringere una mano femminile senza stritolarla, impacciati al
punto da non saper reggere lo sguardo di una donna. Fin dal primo
appuntamento sono maldestri e, quindi, scoraggianti. Non solo: secondo
Gambino, a Londra la gentilezza (strumento irrinunciabile per entrare
in una sintonia amorosa) è del tutto sconosciuta, con grande
disappunto delle donne.
A
Londra l'abc della seduzione
A
Marco Gambino, l'idea di impartire agli uomini inglesi lezioni di
"cucco italiano" è venuto grazie a un sito per
sole donne, carico di proteste e lamentele a proposito dell'assoluta
mancanza di charme maschile. Niente flirt, niente emozioni e, naturalmente,
zero romanticismo, anche quando in lui l'interesse e l'attrazione
sono alti: tutto è moltp terra terra e, quindi, non lascia
spazio ad alcuna tensione, sensazione intensa, fantasia. In più,
gli uomini inglesi non curano la loro immagine: l'assenza di galanteria,
unita a uno stile trasandato, precludono loro la possibilità
di incuriosire e attirare le donne.
Focalizzato
il problema, Gambino non ha perso tempo e ha organizzato seminari
suddivisi in quattro parti: in vista della caccia, al momento della
caccia, nel corso della conquista e sull'impegno necessario per
non farsi sfuggire la preda. Il contenuto delle lezioni è
l'Abc del flirt, ovvero non affronta nulla di particolarmente sofisticato.
In sintesi, l'estroso Gambino spiega come camminare in modo spigliato,
come vestirsi e aggiustarsi i capelli, come effettuare un baciamano,
come rivolgere uno sguardo intrigante, come invitare una donna a
bere un caffè. Su questo il "maestro è irremovibile:
caffè o al massimo succo di frutta, mentre l'alcol è
vietato. Per flirtare con esiti positivi è, infatti, d'obbligo
disporre della massima lucidità mentale.
Le "cadute" dei maschi inglesi
Gli uomini inglesi non sanno corteggiare, usare frasi piacevolmente
allusive, giocare agli innamorati: non sanno, insomma, che
cosa sia il flirt, inteso anche, eventualmente, come eccitante
preludio a una storia d'amore vera e propria.
Gli atteggiamenti che vengono più criticati dalle donne
d'oltremanica sono poi gli stessi detestati dall'intero universo
femminile. Eccoli.
- Dopo aver iviato la donna a mangiare una pizza (e qui si
parla del primo appuntamento), si dimostrano reticenti quando
arriva il momento di pagare.
-
Non riescono a guardare la donna negli occhi, vuoi perché
bloccati dalla timidezza, vuoi perché non sanno apprezzare
l'emozione che si può trarre da una simole opportunità.
Nei casi peggiori, durante il tête-à-tête
in un locale, il loro sguardo vaga alla ricerca di un maxischermo
o di altre distrazioni.
-
Durante il primo appuntamento guardano continuamente l'orologio,
specifica_?ndo che hanno un impegno urgente che li attende (a
questo punto sarebbe molto meglio rimandare il primo incontro
a una data più favorevole).
-
Trasmettono ansia perché loro stessi sono agitati,
stato d'animo che viene espresso mediante un fastidioso tamburellare
del tallone contro il pavimento.
|
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L'arte
del flirt
Il flirt è il gioco più divertente che si possa
fare con qualcuno dell'altro sesso, ma alle donne inglesi
questa piacevolissima opportunità viene preclusa. In
Italia la situazione è molto deversa, visto che i nostri
uomini (non a caso noti nel mondo come "latin lover"),
salvo inevitabili eccezioni, sono abilissimi proprio in questo
genere di approccio e ne conoscono a menadito le regole. Poche
telefonate, molti messaggi (via cellulare, posta elettronica
o chat) e, durante gli incontri, grande investimento in termini
di galanteria, calore, ironia affettuosa e, a volte, tenerezza.
E se è vero che non è tutto oro quello che luccica,
perché spesso queste meravigliose premesse sfociano
in niente (specialmente se a flirtare è un uomo sposato...),
è certo che essere corteggiata alla maniera latina
è per una donna gratificante sotto tutti i profili.
|
I
segreti da imparare
Silvana
Borile, counselor di Voice Dialogue (www.silvanaborile.it), da alcuni
anni organizza in Italia seminari volti a insegnare l'arte della
seduzione a uomini e donne. Le sue lezioni, rispetto a quelle di
Gambino, sono senza dubbio "avanzate", perché gli
allievi di casa nostra imparano i rudimenti della conquista fin
dall'asilo.Il punto di partenza dell'insegnante milanese è
semplice nella sua incontestabile verità: è possibile
essere affascinati e, quindi, capaci di sedurre, anche senza essere
avvenenti, esattamente come si può risultare respingenti
pur avendo il dono naturale della bellezza. La seduzione si esercita,
infatti, quando se ne conoscono i segreti, che tutti possono apprendere
e mettere in pratica con risultati straordinari, a prescindere dall'aspeto
fisico. Vediamoli.
-
Lavorare
sull'autostima
Per piacere bisogna innanzitutto piacersi (questo dogma viene
utilizzato anche da Gambino). È importante allora sia
cercare di valorizzarsi, puntando sulle proprie doti intellettuali
più brillanti, sia focalizzare l'attenzione sui propri
punti forti, anziché farsi condizioare (come spesso avviene)
da quelli deboli.
-
Sorridere
Il sorriso è uno dei mezzi più efficaci per risultare
attraenti, mentre i musi lunghi e le espressioni ingrugnite
allontanano.
-
Guardarla
negli occhi
Per sedurre è vietato ammiccare o fare vagare lo sguardo
al di là del volto dell'interlocutore. Catturare gli
occhi dell'altro con i propri, offrendo uno sguardo intenso
e diretto, suggerisce sentimenti di fiducia, apertura, simpatia.
-
Controllarsi
attraverso la respirazione
Inspirare ed espirareclentamente più volte, prima di
un incontro amoroso, aiuta a raggiungere una condizione di rilassamento
che consente di non lasciarsi sfuggire di mano la situazione
e di non commettere passi falsi.
-
Ridere
Nell'ambito di una conquista è vincente usare il senso
dell'umorismo, sia per abbandonarsi alle risate, ogni volta
che l'occasione lo consente, sia per riuscire a divertire il
prorpio partner. Ridere insieme è un po' come baciarsi.
-
Modulare
la voce
La possibilità di affascinare qualcuno è in gran
parte affidata al tono di voce. Se è "di gola",
ossia stridulo, crea una barriera emotiva perchè innervosisce;
se è troppo potente e alto scatena desideri di fuga,
perché risulta aggressivo, facendo apparire prevaricatori.
Il tono della seduzione è basso, profondo, carezzevole.
È la cosiddetta "voce di pancia", che culla,
tranquillizza, intriga. Per ottenerla basta esercitarsi.
-
Ascoltare
La capacità i prestare attenzione a quello che dice il
proprio nterlocutore è forse la caratteristica che, più
di ogni altra, gioca un ruolo fondamentale nella seduzione.
Ascoltare in modo attivo, cioè con curiosaità,
interesse e partecipazione permette di far sentire l'altra una
persona speciale: non c'è niente di meglio per avviarsi
sulla strada dell'innamoramento.
Laura
de Laurentiis
Da
"Psychologies
magazine " - marzo
2008
Scoprite
il vostro fascino
Si
parla molto di fascino, ma cosa significa davvero questa parola?
Tentativo di comprendere un potere sottile e indefinibile...
Scene di vita ordinaria. Sul lavoro, in autobus, negli incontri
occasionali, in una festa. A volte vi basta una parola, uno sguardo
, una frase inaspettata. E parte una vibrazione che avvolge gli
altri e li calamita verso di voi, in modo quasi inspiegabile. Una
vibrazione sottile che vi rende irresistibili. Così come
ci sono persone che hanno nel loro modo di muoversi e di parlare,
di avvicinarsi agli altri e di esprimere il prorpio carattere una
confidenza e una naturalezza che si trasforma in fascino irresistibile.
Entrano in una stanza e tutte le teste si girano verso di loro.
Iniziano a parlare e catturano velocemente l'attenzione. Irradiano.
In certo qual modo ipnotizzano. "È
quel loro certo ‘non so che’ a creare connessione con
le persone e a renderli irresistibili, trasformandoli in persone
affascinanti", commenta Silvana Borile, counselor a Milano,
che tiene corsi di crescita personale e seminari sulla seduzione
in tutt'Italia. Questo dono, che possiamo chiamare "quel certo
non so che", che ha poco da spartire con la bellezza in sé
e si sottrae ai cliché della moda, della bellezza, dell'età,
è sintetizzato dalla parola "fascino". Ma di che
cosa si tratta esattamente? Come si acquisisce, come si nutr, perché
certe persone sono più consapevoli di altre della loro capacità
seduttiva e sanno esprimerla al meglio? Poco a poco, approfondendo
l'argomento con gli esperti, abbiamo realizzato che il potere di
essere seduttivi, affascinanti è donato a tutti quelli che
vogliono prenderlo e conservarlo. Volete farne parte?
Lo
sguardo materno
Tutti
siamo mossi dallo stesso desiderio: piacere. Niente di più
normale per degli animali sociali che dall'infanzia, cercao di farsi
amare, devono vivere sotto lo sguardo degli altri, negoziare, convincere,
motivare, persuadere. Per questo, abbiamo bisogno della capacità
di sedurre. La seduzione non è infatti legata esclusivamente
alla vita sentimentale, ma è in senso lato la capacità
di attrarre (sedurre deriva infatti dal latino se-ducere,
condurre a sé) le persone nella vita di tutti i giorni, nei
rapporti sociali, nel campo delle amicizie e della professione,
in tutto quello che si fa. "Nelle immagini che evocano seduzione,
la grammatica dei sensi non lascia dubbi sulle radici fisiche di
quella energia ce attrae una persona verso l'altra. Ma si può
andare oltre", spiega lo psichiatra e psicoterapeuta torinese
Giacomo Dacquino, autore di Seduzione. L'arte di farsi amare
(Mondadori). "Dietro l'appeal, non solo erotico, c'è
infatti un'emanazione potente ma sottile, un fluido che avvolge
l'altro e lo conduce verso di noi sviluppando un gioco di dinamiche
psicologiche che superano la matrice biologica dell'attrazione".
Per la sopravvivenza delle specie tutti gli animali sono "incorreggibili
seduttori", ma nell'essere umano l'urgenza procreativa è
gradualmente retrocessa. Oltre al richiamo degli ormoni c'è
infatti quello delle emozioni e dei pensieri, in un intreccio di
fattori psico-neuro-comportamentali. Allora possiamo attribuire
charme a una donna per il portamento singolare, che sembra dare
luce nuova alla vita. Allo stesso modo trovare affascinante un uomo
per il suo entusiasmo comunicativo, le sue idee ispirate (pensiamo
al professore di liceo, che ci ha donato la voglia di legere tutto
Proust). Il fascino è uno sguardo, un cenno del capo, un
gesto un'inflessione della voce... niente di esplicito. Nessun segnale
del tutto esplicito è infatti seducente. Al più, può
piacere, ma è cosa diversa. La persona dotata di fascino
è portatrice di un mistero e di un incantesimo. Come ha scritto
il sociologo francese Jean Baudrillard, "il suo spazio è
lo spazio del segreto, di quello che viene mostrato, ma non nella
sua interezza. Sedurre è innato? No, ma il piacere di piacere
nasce molto presto. Avete notato che ci sono dei bebè che
piacciono e altri no? Voi li guardate e li trovate graziosi. Ma
la loro seduzione non è tanto legata a una qualità
fisica quanto a una qualità di contatto: loro sanno farsi
notare. E la fonte del loro "piacere di piacere" è
la loro madre. "Un bambino diventa attraente perché
lo sguardo materno lo rende seduttivo, in quanto nutre il narcisismo,
la libido di sé un'energia vitale che muove l'individuo",
spiega Dacquino.
Sicurezza
di sé e seduzione
Ogni
volta che due persone si incontrano riemerge questo imprinting di
sicurezza iniziale in cui il bambino, con il suo sorriso e il suo
sguardo, attiva nella madre un processo di seduzione che permette
di essere tenera nei suoi confronti. Credersi incapace di sedurre
è piuttosto frequente. Ancora Dacquino:"Per sentirci
autorizzati a sedurre, abbiamo bisogno di uno sguardo che ci ha
fatto credere di essere al centro del mondo. Questa convinzione
fissa in noi la certezza di essere qualcosa di prezioso, di unico
e insostituibili. "Se non rappresento niente per mia madre,
non sono niente nemmeno per gli altri", si dice inconsciamente
chi dubita del proprio fascino. E questo l'ho potuto constatare
in diverse situazioni, anche nel caso di una eclatante riuscita
sociale da adulto". I dubbi sul prorpio fascino possono avere
radici lontane, ma proviamo ad entrare in contatto e a scoprire
le nostre potenzialità bloccate dalla paura, dai condizionamenti
esterni, dai limiti che noi stessi ci imponiamo. "Per piacere
agli altri dobbiamo, in primo luogo, piacere a noi stessi",
osserva ancora Borile. "Sembra banale, ma in realtà
non lo è. Siamo sempre pronti a criticarci per questo o quel
difetto fisico, per non essere ‘come vorremmo essere’.
E molto spesso questa sorta di altalena psicologica fra ‘quel
che si è’ e ‘quel che si vorrebbe essere’,
si manifesta anche all'esterno, influenzando i nostri rapporti.
Il fascino è una forza attrattiva che promana dall'intera
persona, è la rivelazione dell'inconfondibile unicità
dell'individuo e della sua storia. Ecco che allora l'unico modo
di esprimere naturalmente il proprio charme è la scoperta,
l'accettazione e l'espressione di ciò che ci rende noi stessi.
Noi trasmettiamo quello che siamo e quello in cui crediamo. È
per questo che si può più facilmente sedurre quanto
più ci si sente liberi di giocare con se stessi, in spontaneità
e autenticità. Come dice ancora Baudrillard, "seduciamo
anche con la nostra fragilità, e mai con poteri e segn forti.
È
questa fragilità che noi mettiamo in gioco nella seduzione,
e che le conferisce la sua potenza". E alimentata dal mistero,
tocca gli altri nelle loro aspettative, speranze, e talvolta persino
paure inconsce.
P.S.
e C.T.
Da
"Affari
italiani " - febbraio
2008
Tutti
i segreti della seduzione "che comincia dal sorriso".
Parla l'esperto.
"La seduzione comincia dalla risata..." Silvana Borile,
counselor della innovativa tecnica di Voice Dialogue in arrivo dall'America,
spiega ad Affari cosa significa sedurre e svela alcuni consigli
per trovare o ritrovare la sensualità. "Attenzione al
mito del perfezionismo e a porsi troppi problemi su quello che dice
la gente. Paragonarsi di continuo fa male al sex appeal".
La
seduzione sarà l'argomento di un seminarioche si terrà
a Pescara (1-2 marzo), a Milano (8-9 marzo) e a Sesto S. Giovanni
(Milano) (19-20 aprile).
Il
Voice Dialogue, la psicologia dei sé, è
stato creato negli USA negli anni '70 ed è uno strumento
estremamente originale e flessible di autoconoscenza per comprendere
il mondo in cui si esprimono corpo e mente.
"La
seduzionenon è legata eclusivamente alla vita sentimentale,
è in senso lato la capacità di attrarre le persone
nella vita di tutti i giorni: nei rapporti sociali, nel campo delle
amicizie e della professione. Non ha a che fare con la bellezza,
ma è un'arte legata ad altre qualità".
Qualità
come...
"Prima
fra tutte la sensualità. Un'onda energetica particolare in
grado di creare connessione tra le persone e rendere seducenti.
Il rapporto di seduzione è il nostro primo rapporto con il
mondo, avviene con il sorriso. È
il primo mezo per comunicare con il neonato che non tarda a servirsene
a sua volta. Tutti i bimbi si servono della seduzione per ottenere
ciò che desiderano e per farsi amare".
Quali
sono gli "atteggiamenti" più seduttivi?
"Il
primo è la qualità energetica, ossia la sensualità,
ossia "quel certo non so che" che una persona che attrae
trasmette. Poi anche semplicemente la risata . Disinibisce e facilita
il rapporto con l'altro. la persona che riesce a far ridere ha maggiori
possibilità di conquista. Poi lo sguardo: è l'espressione
intima e intensa delle proprie doti, quindi un eccellente veicolo
di seduzione. Anche la voce ha il prorpio potenziale seduttivo.
Una voce bassa, profonda è seducente e nasce dalla capacità
di rilassarsi, respirare profondamente".
E
seduzione non coincide anche con la bellezza? I media passano talvolta
questo messaggio...
"Sì,
la pubblicità spaccia la bellezza per seduzione per promuovere
le vendite, spinta innumerevoli strutture: chirurgia estetica, trattamenti,
massaggi, prodotti per capelli viso e corpo... Un impero che ha
un must: far credere che la belleza stia alla base della capacità
di conquistare e avere successo! Cadere in questa trappola rende
perennemente frustrati e la frustrazione ahime è l'antitesi
della seduzione. Certo la bellezza può aiutare ma non è
indispensabile perchè la seduzione è soprattutto un
fenomeno interiore che si sottrae ai cliché della moda del
fisico e dell'età.
Quindi
al seduzione è... un modus vivendi...
"La
seduzione è un modo d'essere. Parte dalla capacità
di capire le esigenze dell'altro, saper ascoltare, parlare di ciò
che lo interessa, dargli importanza, in una parola gratificarlo,
fa sì che questa persona si interessi a noi e sia contenta
di stare in nostra compagnia. E poi per sedurre occorre piacersi,
aver fiducia in sé stessi: la sicurezza è molto attraente!".
Quali
sono i peggiori nemici della seduzione?
"Il
sesso frettoloso, poco alimentato dal piacere in generele, il senso
di colpa e di peccato, il mito del perfezionismo che inibisce il
calore, l'espressività e la creatività e... porsi
troppi problemi su quello che dice la gente, confrontarsi di continuo
con gli altri".
Lei
lavora sl Voie Dialogue, di cosa si tratta esattamente?
"Il
Voice Dialogue, la psicologia dei sé, è stato creato
negli USA negli anni '70 da Hal e Sidra Stone, una coppia di psicoterapeuti
che attraverso la loro esperienza umana e clinica e hanno fatto
uno strumento estremamente originale e flessibile di autoconoscenza,
percoros nteriore e coprensione dei nostri rapporti. Il Voice Dialogue
parte dal presupposto, comune a diverse correnti psicologiche (Psicosintesi,
Analisi Transazionale, Gestalt), che ognuno di noi è costituito
da diverse parti , o aspetti psicologici, che possiamo definire
sub-personalità, o "energie" o, appnto "sé".
Ognuno di questi sé che ha voce dentro di noi, ha una sua
vita autonoma vera e propria, con desideri, tendenze, bisogni, schemi
di pensiero, comportamenti diversi e riflessi visibili anche sul
piano fisico. Le sedute di Dialogo ci aiutano a diventare più
consapevoli e naturali con noi stessi e con gli altri".
Da "Flair"
- giugno 2007
Energia
per sedurre
Che
cosa ci rende irresistibili? La capacità di comunicare
il proprio appeal,
che nasce soprattutto da dentro.
Corpo di velluto, sguardo di fuoco... Nelle immagini che evocano
seduzione, la grammatica dei sensi non lascia dubbi sulle radici
fisiche di quella energia che attrae una persona verso l'altra.
Ma si può andare oltre.
Dietro
l'appeal - non solo erotico - c'è infatti un'emanazione
potente ma sottile, un fluido che avvolge l'altro e lo conduce
verso di noi (dal latino se-ducere), sviluppando un gioco
di dinamiche psichiche che superano la matrice biologica dell'attrazione.
Certo, per la sopravvivenza delle specie tuttti gli animali sono
"incorreggibili seduttori", ma nell'essere umano questa
urgenza procreativa è gradualmente retrocessa. Oggi, oltre
al richiamo degli ormoni c'è quello delle emozioni e dei
pensieri, in un intreccio di fattori psico-neuro-comportamentali
che ,se ben gestiti, possono facilitare le relazioni anche in
campo professionale e sociale.
Un'attitudine
innata
Il
rapporto di seduzione è la nostra prima relazione con il
mondo: il neonato conquista la mamma sfoderando un tenero sorriso.
«Il piccolo impara molto presto che quando sorride ha un
ritorno positivo», spiega la bioterapista
Silvana Borile, che tiene in tutt'Italia seminari dedicati al
sedurre. «Fin
da bambini sappiamo che un modo di fare "carino" crea
una situazione accattivante, un'atmosfera capace di conquistare
chi ci sta attorno. Tuttinasciamo con l'arte innata della conquista,
ma crescendo spesso la dimentichiamo, condizionati dall'educazione
e dall'ambiente. La nostra cultura, infatti, ci abitua a pensare
che per essere attraenti dobbiamo esserebelli. I media propongono
corpi perfetti, supporto indispensabile al successo.In realtà,
chi abboccaa questo amo ha buone probabilità di diventare
una persona insoddisfatta e di vivere in uno stato che è
l'esatta antitesi della seduzione».
La bellezza aiuta, ma non è certo indispensabile: la capacità
di attrarre è soprattutto un fenomeno interiore. Cosa fa
scattare questo clic? A volte basta una parola, uno sguardo, una
frase inaspettata.
Perché parte una vibrazione che avvolge gli altri e li
calamita verso di noi, in modo quasi inspiegabile.
...
La carica di afrodite
Hal e Sidra Stone, psicoterapeuti americani fondatori della psicologia
del sé, definiscono questa forza "energia afroditica":
un'ondata che investe l'insieme del corpo e della mente, una vibrazione
sottile che ci rende irresistibili. «L'energia di Afrodite?
È nel magnetismo dello sguardo, nella profondità
suadente della voce, nel senso di piacere emanato dal corpo di
chi vive con pienezza e sensualità anche i piccoli gesti
quotidiani: accarezzare un oggetto, annusare un fiore, lasciarsi
colmare dalla luce di un tramonto...», dice Borile. «Attorno
a queste persone è come se aleggiasse un campo magnetico,
qualcosa di misterioso che, in realtà, fa del patrimonio
di cui ci ha dotati - tuttti indistintamente - madre natura. Lo
scritttore Fernando Pessoa diceva che "dentro siamo in tanti":
la nostra personalità è un insieme di "io"
diversi, di personaggi che competono per un ruoo da protagonista
nel copione della vita. Tra questi ruoli ci sono anche quelli
della seduzione, spesso sepolti sotto le coltri dell'inconscio
nel nome di una "ragionevole" asetticità quotidiana.
Ebbene, l'energia di Afrodite appartiene a questo aspetto sepolto
del nostro essere».
Fascino consapevole
Superata la fase iniziale, però, sia nei rapporti d'amore
che in quelli amicali e professionali, per continuare ad esercitare
fascino bisogna essere affascinati in primo luogo da se stessi.
«Chi conosce e ama i propri punti di forza, li fa apparire
attraenti anche agli altri», dice Silvana Borile. «Queste
persone hanno un appeal che nasce da dentro e viene nutrito giorno
per giorno da autostima e autocontrollo. Certo, non è semplice
trasformarsi in individui così "centrati", ma
ci si può esercitare riproducendo certi comportamenti-chiave:
respirare in modo calmo, profondo e lento, per esempio, rafforza
l'energia afroditica. Lo stesso succede se si parla con voce calda
e morbida: una voce "di pancia" calamita laltro, menmtre
una voce di gola viene percepita come irritante e associata alla
paura e all'ansia. La voce di petto è ok quando si lavora,
ma può rrisultare troppo piatta o aggressiva; va evitata
anche in ambito professionale se l'obiettivo è catturare
l'animo di chi ascolta». E se la situazione sfugge di mano?Fermarsi
per ridimensionare ciò che sta succedendo, prima di tuttto,
e comprendere il punto di vista dell'altro. Perché il segreto
è questo: padroneggiare le tempeste significa trasmettere
un senso di sicurezza che si espande all'esterno, avvolgendo in
modo seducente chi ci sta attorno.
Grazia
Pallagrosi
|
Magnetici?
Con un coach
Sedutttori si diventa anche emulando le strategie dei grandi
comunicatori. Non a caso, negli ultimi 50 anni si sono sviluppate
scuole di executive coaching che insegnano agli uomini d'azienda
come si seduce un cliente e si attraggono partner professionali.
Nel libro "Manuale della seduzione", il coacher
Giacomo Bruno rivela un po' di segreti del fascino in carriere:
tecniche di PNL (programmazione neurolinguistica) per migliorare
la sicurezza in se stessi; tattiche che aiutano a fare una
buona "prima impressione"; trucchi per trasformare
la timidezza in mistero; giochi di prestigio verbale che
fanno cambiare opinione agli altri.
Utilizzate
per "vedersi bene" nell'agguerrito mondo del lavoro,
queste tecniche partono da un unico presupposto comune:
nel momento in cui entriamo in rapporto con una persona
le comunichiamo qualcosa, anche restando in silenzio. Per
suscitare simpatia, ciò che importa è comunicare
positivo, ascoltando l'altro e cercando di entrare in empatia
con lui. «Anche nei nostri corsi non aziendali si
insegnano tecniche di rilassamento che aiutano a sviluppare
maggiore equilibrio», dice la bioterapista Silvana
Borile. «Si eseguono esercizi di meditazione creativa,
durante i quali gli allievi entrano in contatto con entrambe
le parti di sé - quella maschile e quella femminile
- per risvegliare la propria naturale carica di sensualità
e magnetismo. Infine si ridà peso al sorriso, riscoprendone
il potere seduttivo. Sorridere all'altro significa dirgli:"Sono
contento, mi piace stare con te", e creare un ponteche
favorisce la cosiddetta sincronizzazione motoria. Tra il
seduttore e il sedotto si stabilisce una simmetria dimovimenti:
se uno accavalla le gambe, lo fa anche l'altro, se sono
seduti a un tavolo, assumono la stessa postura, se uno parla,
l'altro annuisce ancor prima che finisca la frase».I
prossimi corsi si terranno il 21/24 luglio a Riccione (n.v.
800333377); 4/12 agosto a Fornasari, provincia di Piacenza
(0523 895533 - 335 6855658).
Silvana
Borile |
Da "BellaStyle
magazine " - 26
aprile 2007
Pilotare
e interpretare i sogni
Ogni
notte ne facciamo più di uno, anche se spesso non li ricordiamo.
Fu
Froid il primo a intuire la loro potenzialità in ambito della
psicanalisi
I sogni, se interpretati, possono essere molto utili
in quanto ci danno informazioni che non ci sono disponibili nella
vita da "svegli".
Tutti sognano, è un'attività psichica comune a tutti i mammiferi
(quindi anche il vostro gatto e il vostro cane lo fanno), chi sostiene
di non sognare, semplicemente non se ne ricorda. È
più facile che lo ricordi chi è fantasioso e creativo,
ossia chi usa molto l'emisfero cerebrale destro; quando c'è
una prevalenza dell'emisfero sinistro, legato alla logica e alla
razionalità, c'è più difficoltà a ricordarsi
i sogni.
È
stato constatato che praticare tecniche di rilassamento, tipo il
Training Autogeno, aiuta a ricordare i propri sogni. Si
fanno più sogni ogni notte e sembra che in un anno si arrivi
a farne più di mille.
È
stato verificato che se si impedisce a una persona di sognare,
per esempio svegliandola ogni volta che entra nella fare REM (la
fase del sonno durante la quale gli occhi compiono dei rapidi movimenti),
si crea uno squilibrio psicologico, con aggressività
ed irrequietezza.
Il sogno ha una funzione informativa, diagnostica, terapeutica
compensatoria, riflette ciò che ci accade, completa
ciò che è in sospeso, "ripulisce" le energie,
ci avverte, ci ricarica. I sogni portano di notte
energie, aspetti della nostra personalità
che abbiamo inconsapevolmente represso, rinnegato, e che invece
sono necessari per il nostro equilibrio psichico. Ci presentano
insomma le nostre parti "dimenticate".
C'è un gruppo di sogni cosidetti "tipici" dove
compaiono frequentemente alcuni simboli che possono
avere più significati: sarà il contesto del sogno,
i suoi particolari e le circostanze della vita a definire l'interpretazione
più corretta.
VOLARE
Esprime
il desiderio di allontanamento dalla propria vita
consueta e il desiderio di una elevazione, economica,
professionale, sociale o anche spirituale.
CADERE
Può rivelare il timore di un fallimento,
la perdita di controllo di una situazione, angoscia
e insicurezza.
SOSTENERE
UN ESAME
È
il tipico sogno che si fa alla vigilia di un difficile compito
in cui si teme di fallire. Ci si sente messi alla prova in un ambito
della propria vita e si teme di non essere all'altezza.
PERDERE I DENTI
Hanno il compito di afferrare e triturare il cibo per adeguarlo
ai bisogni del corpo, denuncia uno stato di calo di vitalità
e una sensazione di impotenza. Se però si
tratta dei denti da latte, segnala il passaggio a un nuovo stadio
di vita o una personale crescita.
ESSERE NUDI
Fa trapelare il desiderio di essere se stessi,
genuini e spontanei, senza travestimenti. Può anche significare
un bisogno di libertà e di esprimere qualità
ancora non riconosciute dagli altri. Oppure corrispondere a un senso
di disadattamento nei confronti del mondo esterno.
CORRERE
Sono sogni accompagnati in genere da angoscia, non si riesce a muoversi
o solo troppo lentamente, si cerca di sfuggire ad un pericolo. Qui
ci troviamo di fronte a un periodo faticoso, con
paure e incertezze e fragilità psicologica.
IL VIAGGIO
Simboleggia la ricerca di qualcosa o il desiderio
di cambiare, di migliorarsi o la fuga da qualcosa che non
piace.
IL DENARO
Rappresenta un patrimonio interiore ossia delle
risorse psichiche. Trovarlo significa scoprire valori personali
di cui si era all'oscuro. Perderlo segnala una perdita di valori,
non necessariamente negativa, se sono vecchi e superati; anche qui
il contesto del sogno ci guida.
GLI ANIMALI
Ci segnalano degli aspetti interiori istintuali che vogliono
essere riconosciuti e integrati nella nostra personalità;
applicarli nella nostra vita può voler dire avere a disposizione
nuove vitali risorse.
Ricorrenti
e guidati
I
simboli che tornano più volte nel nostro spazio onirico,
ci invitano a prendere in considerazione i temi a essi collegati,
per il nostro benessere.
Una particolare segnalazione va al sogno giudato:
si tratta di una interessante tecnica di meditazione creativa
che fa entrare in contatto con delle parti di noi, che potremmo
definire i sé alleati e che ci aiutano a risolvere
problemi e a raggiungere alcuni obiettivi, oltre ad aumentare la
fiducia in noi stessi. Dopo una iniziale fase di rilassamento (da
svegli ci si porta in uno stato di totale tranquillità),
si viene guidati da un counselor o da uno psicologo che propongono
di visualizzare mentalmente uno specifico simbolo. La finalità
è di pilotarci verso la manifestazione delle nostre potenzialità.
|
La
scoperta del sogno come interpretazione della psiche
Sigmund Freud
Aveva constatato che più i suoi pazienti erano
lasciati liberi di esprimersi più parlavano dei loro
sogni, come se intuissero che a essi erano legati i problemi
che li opprimevano.
Dalle sue osservazioni dedusse che il sogno era una via d'accesso
al mondo inconscio e ne introdusse l'interpretazione nella
terapia psicanalitica.
Carl Gustav Jung
Allievo di Freud, si scostò dall'interpretazione
freudiana contestandone la riduzione a motivazioni quasi esclusivamente
sessuali, affermando che i sogni sono il simbolo anche di
contenuti più ampi ed elevati. Sono rappresentativi
non solo dei sé individuali ma anche di quelli collettivi,
gli archetipi, che quindi influenzano la nostra realtà.
Frederick Perls
Psicologo tedesco ideatore della terapia Gestalt,
vede il sogno come via per l'integrazione personale. Sostiene
che le immagini oniriche sono parti della personalità
del sognatore e ha ideato un singolare sistema di interpretazione:
la tecnica del dialogo. Ci si siede davanti a una sedia vuota
e si fanno parlare i vari simboli, trasferendosi sulla sedia
vuota e assumendo man mano il ruolo dei personaggi o degli
elementi comparsi nel sogno. Questo pratico ed efficace metodo
di interpretazione è stato raccolto da Hal e Sidra
Stone, ideatori del Voice Dialogue, la psicologia dei sé
e lo hanno
arricchito
del concetto dei campi energetici dei vari sé interiori,
che
rende più immediata l'interpretazione dei vari simboli
del sogno.
|
Silvana
Borile
Da
"TopSalute"
- febbraio 2007
Tutti i modi di sedurre con la voce
Lingerie
trasparente, tacchi a spillo e labbra carnose contano poco.
Nel gioco della seduzione sono il modo di parlare e il timbro vocale
a stimolare
i sensi e suscitare (o meno) un'irresistibile attrazione.
Ecco come colpire nel segno.
di
Maria Angela Masino
Dicono
che sia il nostro biglietto da visita. E in effetti non c'è
dubbio che la voce sia rivelatrice della personalità di un
individuo, dei suoi stati d'animo, del suo modo di pensare. Oltre
che strumento principale di comunicazione è anche un mezzo
di seduzione, come risulta da un recente sondaggio (vedi riquadro).
|
Che
cos'è la seduzione?
Il gioco di un momento.......................48,6%
Un modo di essere della persona........51,4%
Sguardi
allusivi, voce suadente..........62,9%
Il gusto di provocare..........................49,8%
Saper
esprimere un talento.................71,4%
È un fatto estetico solo esteriore........28,6%
Un'acconciatura accurata...................61,7%
|
«La
voce nasce dalla profondità del nostro corpo e parla di noi
molto più di quanto non facciano le parole che usiamo. Di
una voce ci si può innamorare anche senza vedere il volto
della persona», dice Sandro Rossi, attore e fondatore dell'agenzia
di comunicazione Mosè e Aronne. Negli Stati uniti c'è
chi è disposto a versare da 100 a 225 dollari per ogni sessione
di restyling vocale presso un allenatore della voce. E non si tratta
di attori né di avvocati: persone che parlano in pubblico
per professione. Bensì di uomini e donne qualsiasi, decisi
a rendere la voce più adeguata a se stessi.
Emozioni in sintonia
Ma com'è una voce «irresistibile»? «Non c'è
un'unica voce e non esistono voci più o meno belle contrariamente
a quanto si crede», spiega Maria Rita Ciceri, del Centro di psicologia
della comunicazione dell'Università Cattolica di Milano,
autrice di uno studio sulla seduzione della voce. «Ottiene risultati
migliori non quella bassa, sexy, ma la voce che comunica empatia.
In pratica, quella in grado di adeguarsi alle emozioni del partner,
la voce capace di abbassarsi o di elevarsi a seconda degli stati
d'animo dell'interlocutore». Pronunciare le parole a raffica con
intonazioni squillanti viene generalmente considerato prerogativa
di una personalità estroversa, socialmente orientata. Ma
in una situazione più intima può irritare. Meglio
una musicalità fatta di pause, respiri, parole. Un trucco
per riuscirci? «Lasciarsi andare al ritmo di lui, seguire il percorso
vocale dell'altro in una specie di gioco dell'imitazione», spiega
l'esperta. «Se il partner abbassa la voce, il tono va smorzato di
riflesso, ma se il ritmo cresce, il tono deve ritornare forte e
brillante. Il segreto è
condividere
le emozioni».
Il
tono giusto si impara
Prima
ancora delle parole, il tono della voce. «Gli uomini reagiscono
sempre bene a un timbro caldo, a un tono rassicurante e dolce»,
dice Silvana Borile, counselor e insegnante di tecniche di seduzione
vocale a Milano (telefono: 02.8376761). «Modi e gesti per sedurre
possono essere appresi e utilizzati con naturalezza, lavorando sul
diaframma, l'addome e le corde vocali», continua Silvana Borile.
«nei miei corsi si comincia con esercizi di distensione e respirazione.
Si continua, poi, con ripetizioni di vocali, emesse verso la fine
dell'espirazione. Il suono che ne esce non è carico di energia
aggressiva e incisiva, ma morbido, scivoloso. Contiene una nota
di inafferrabilità e una di dolcezza che per il nostro partner
funzionano da calamita. Una volta apprese queste tecniche, propongo
di passare al canto degli armonici. Sono esercitazioni indispensabili
per riscoprire la propria energia amorosa che si trasforma in voce
|
Di
che voce sei?
VOCE ESILE (thinness): Tipo Sandra
Milo o Jervolino. Viene associata nel parlato femminile a
persone fisicamente, emozionalmente immature, tuttavia dotate
di senso dello humor e molto sensibili.
VOCE
ASPIRATA (breathtinness): Nelle donne è
associata a caratteristiche di giovialità e di femminilità,
l'aspirazione viene percepita come propria di una donna effervescente,
nella voce maschile richiama aspetti di creatività.
VOCE
PIATTA (flatness): Per entrambi i sessi
è legata ad attribuzioni di mascolinità e freddezza
è prerogativa di persone scostanti.
VOCE
NASALE (nasality): È associata a
pigrizia e noiosità.
VOCE
ALTISONANTE (orotundity): Chiara e forte
viene considerata propria di un uomo energico, sofisticato,
orgoglioso e leader, nelle donne è associata ad una
persona gregaria, anche se briosa con spiccato senso estetico.
VOCE
GUTTURALE (throatiness): È associata
allo stereotipo dell'uomo maturo, sofisticato, curato nell'aspetto
e dotato di realismo. Nelle donne, all'opposto viene associata
a scarsa femminilità e rozzezza. Oltre che a poca intelligenza
e sensibilità.
|
|
Le
tre fasi di casanova
Durante il flirt, la voce maschile attraversa 3 fasi.
1.
Nella prima la voce è brillante, acuta: istintivamente
è sintonizzata per farsi notare.
2.
Nella seconda la voce diventa più calda, bassa e grave
per favorire la reciproca conoscenza e l'intimità.
3.
Nella terza ed ultima fase ritorna brillante: è la
voce del saluto dell'arrivederci.
|
Da
"Il Giornale "
- 9 febbraio 2007
Corso di seduzione dedicato a chi
non si ama
Due
giorni per conquistare la fiducia in se stessi. La terapia: affascinanti
si diventa
di
Barbara Silbe
Se-durre. Si intitola così il corso che si terrà nel
weekend al Centro di Terapie Naturali di via Galilei 6. Se-durre,
cioè condurre a sé, interessare gli altri partendo
da noi, dalla consapevolezza dei nostri limiti fisici e psicologici
e dalla comprensione dei punti di forza sui quali fare presa per
essere sensuali. Una due giorni per imparare a risvegliare il proprio
naturale magnetismo, per conquistare gli altri sentimentalmente
e in ogni aspetto della vita. «Io non parlo della seduzione da reggicalze»,
esordisce Silvana Borile, la counselor di Voice dialogue e bioterapista
che condurrà il seminario. «Gli studenti acquistano sicurezza,
si avvicinano alla propria energia, a quel campo magnetico che crea
una vibrazione tra uomini e donne, attraendo gli uni alle altre.
La capacità di essere seducente servirà nel lavoro,
in famiglia, nel sociale». La bellezza pare che non c'entri. Questa
arte antica è fatta di sorrisi, risate, sguardi, voce respiro,
ascolto e danza. «I magnifici sette - prosegue Silvana Borile -,
così li chiamo io. Sono alcuni degli aspetti della personalità
che vanno potenziati attraverso esercizi ed allenamento. Per diventare
affascinanti si passa per il potere seduttivo di un sorriso, di
un'occhiata intensa, del nostro tocco sull'altro, che fa dare e
provare emozioni». A queste lezioni insegnano che non esistono persone
brutte, ma solo individui che non hanno fiducia in se stessi e che
sono rinchiusi in una personalità limitata. «Un tempo - confessa
la Borile - questi incontri avevano per titolo "Comunicare
con l'energia personale". Bè, lo sa che in quel modo
nessuno mi prestava attenzione? Ho cambiato registro e sono passata
a "L'arte della seduzione", e si è subito creato
interesse. Prima si iscrivevano quasi esclusivamente donne, ora
ho circa il 50 per cento di partecipazioni maschili». «Tutti hanno
insicurezze - conclude -, impedimenti che rendono difficile fare
conquiste, ma anche vivere bene. Le persone che non si amano sono
frustrate e non sanno farsi accettare dagli altri». Una crescita
interiore, autocoscienza che migliora anche la vita di coppia o
il rapporto conflittuale con i genitori. Per saperne di più:
www.silvanaborile.it.
Da "Bella"
-
agosto 2006
Ma l'anima gemella esiste?
II
dibattito sull'esistenza o meno dell' "uomo perfetto per noi"è
un tema che ci appassiona fin
dall'adolescenza. L'incontro con
un'esperta del tema ci ha sfatato une dei più grandi miti
romantici, ma ci ha anche permesso di ritrovare la speranza...
di
Barbara Dalla Libera
Lo
inseguiamo per una vita. Il sogno dell'anima gemella, dell'altra
metà della mela che corrisponde esattamente alla nostra parte mancante.
Se siamo single scontente di esserlo, per tirarci su, ci con vinciamo
che da qualche parte esiste l'uomo chi corrisponde perfettamente
a noi, e che prima o poi il DESTINO ce lo farà incontrare.
Lui sarà l'UNlCO, il SOLO che ci potrà rendere FELICI. Per SEMPRE.
Se stiamo per sposarci invece siamo convinte che l'uomo della nostra
vita sia LUI, il bel ragazzo che stiamo per portare all'altare.
Se siamo SPOSATE da tempo e il rapporto è un po' logoro pensiamo
che forse lui non era l'uomo giusto e il nostro treno l'abbiamo
perso o forse... chissà, magari ha accumulato un po' di ritardo
e deve ancora passare.
Fine di un mito e nuove prospettive
La prima cosa da fare per riprendere il polso della situazione è
acquisire questa unica grande certezza: il principe azzurro NON
esiste. Non esiste una persona con cui tutto possa sempre essere
rosa e fiori senza il minimo sforzo. Non ne facciamo una questione
di "tempi che cambiano", semplicemente non è mai esistito.
«I matrimoni di una volta, a differenza della maggior parte di quelli
celebrati oggi, duravano nel tempo semplicemente perché vi erano
delle rigide regole sociali, non certo perché gli uomini o le donne/fossero
diversi», spiega Silvana Borile, counselor di Voice dialogue. Abbiamo
deciso di rivolgerle qualche domanda su questo tema che tanto ci
interessa perché proprio lei è l'ideatrice di un seminario che si
intitola II partner giusto.
«Il partner
giusto esiste», spiega
Silvana, «anzi esistono, perché sono tanti». Tutto
sta nel riuscire ad incontrarne almeno uno, direte voi. L'impresa
non è impossibile. Non si tratta di essere fortunate
o sfortunate. Tutto è nelle nostre mani. Il primo, fondamentale
passo lo dobbiamo fare proprio verso noi stesse. «Per sapere
quali sono le caratteristiche della
persona con cui una relazione d'amore ha
più probabilità successo è necessario individuare
i propri bisogni».
Conosci
te stesso
Per
il solo fatto che conviviamo con noi stessi 24 ore
su 24 diamo per scontato di conoscerei, ma non è così.
«Ciascuno di noi non conosce
di sé che una minima parte. Nella migliore delle ipotesi
un 10%. Il resto sono aspettA?i della nostra personalità che sono
sommersi, rinnegati nel nostro profondo», spiega Silvana, «ma per riuscire a capire ciò di cui abbiamo
bisogno, e quindi la persona che potrebbe
corrispondere al nostro partner ideale, dobbiamo esplorare
queste parti nascoste di noi».
Anche
in questo ambito quindi, come in tutti gli altri della vita, non
ci si può lasciar guidare solo dall'istinto.
«Ci vuole COMPETENZA», continua
Silvana, «nel-la fase della ricerca bisogna individuare i
propri punti di forza per saperli evidenziare al meglio. Quando
la relazione è avviata invece, la conoscenza
degli aspetti del proprio carattere che possono giocare a
suo favore o sfavore permette di farla durare
nel tempo».
Universi
paralleli
«Quando un bambino viene alla luce è completamente indifeso, per
lui la mamma è l'universo, tutto ciò di cui ha bisogno in quel momento
lei glielo può dare», spiega Silvana, «bisogna pensare che i maschiA?
in quella fase vengono accuditi e nutriti dal loro complementare:
una donna. Quell'esperienza fornirà loro nutrimento per tutta la
vita. Per la donna non è lo stesso. Una donna viene accudita da
un'altra donna e per tutta la vita ricercherà la completezza». Questa
diversa prospettiva fa vivere una relazione, ma anche un semplice
incontro, in maniera molto differente.
Se un uomo incontra una donna e trascorre insieme a lei una bella
serata penserà che è stato UN BEL MOMENTO. La donna che ha trascorso
con lui la serata comincerà già a pensare che potrebbe essere PER
TUTTA LA VITA.
Da cui deriva poi il senso di disfatta e la grande delusione quando
le sue aspettative non trovano realizzazione.
Spesso noi donne carichiamo le relazioni di TROPPE ASPETTATIVE.
«Affamate d'affetto ci poniamo nei confronti del partner come delle
figlie bisognose», spiega Silvana, «ma questo è il presupposto per
un fallimento della vita sessuale e di coppia».
Le lunghe ed estenuanti attese di una telefonata, di un messaggio
o di un gesto d'affetto sono un tipico
esempio di questo atteggiamento. Imparare a VOLERSI BENE e a prestare
attenzione ai propri bisogni è una
strada per liberarsi da questa dipendenza. Una strada che porta
al raggiungimento di un equilibrio interiore.
Questo equilibrio ci da stabilità e forza e, oltre a migliorare
notevolmente la qualità della nostra vita in tutti i suoi aspetti,
permette di evitare di imbattersi in continuazione in rapporti difficili
e dolorosi.
|
Il
nostro passato
Ciò di cui si ha avuto esperienza da bambini, specie nel
rapporto con i propri genitori, lascia in ognuno di noi un
segno profondissimo che ci accompagnerà per tutta la vita.
Uno dei punti del seminario condotto da Silvana Borile consiste
proprio nell'individuare quali sono state le qualità che più
abbiamo amato nei nostri genitori e quali quelle che avremmo
voluto avessero. Entrambe le categorie conterranno delle caratteristiche
che cercheremo nel nostro partner ideale
|
Da "Stop" - agosto 2006
Che pasticcio trovare
l'anima gemella
Tutti
parlano d'amore, ma pochi conoscono
il significato
vero di questo sentimento e trovare il partner giusto è diventato
più difficile. «Per amare qualcuno», spiega la studiosa Silvana
Borile, «bisogna amare prima di tutto se stessi»
Quando
viene l'estate chi è solo, spesso, si aspetta che la bella stagione
debba regalargli qualche opportunità in campo sentimentale, un
incontro fortunato e, magari, perfino, lo sbocciare di una nuova
promettente storia. Ma non sempre il sogno si avvera.
E che sia estate o inverno i problemi dei mal di pancia dell'amore
restano tali e quali.
C'è chi si innamora continuamente. Chi aspetta all'infinito di
incontrare l'uomo o la donna giusti. Chi si innamora della persona
sbagliata. Chi non c'è verso che trovi uno straccio di partner,
giusto o sbagliato che sia... Ebbene, su quello che da sempre
è il dilemma assoluto nella vita delle persone, l'amore e la ricerca
dell'anima gemella, Silvana Borile, bioterapista e consulente
del metodo di riequilibro energetico "Voice dialogue",
ha parecchio da dire...
«Si studia e si specula su ogni disciplina e scienza, ma si trascura
la materia più importante per la vita dell'essere umano. Una materia
che andrebbe insegnata a scuola come l'alfabeto, cioè, l'amore
e le relazioni tra le persone», spiega Silvana. «Sulla base di
un efficace approccio, messo a punto negli Stati Uniti da Hal
e Sidra Stone, chiamato "Voice dialogue", tengo sedute
individuali e organizzo incontri di gruppo sull'argomento. A giorni
inizia una vacanza-seminario sul tema della seduzione, a settembre,
gli incontri sul partner giusto».
Silvana,
esiste un modo giusto per imparare a sedurre?
«Per piacere bisogna innanzitutto piacersi, avere
un buona stima di se stessi. Per aumentarla, propongo alcune "pratiche"
su cui lavorare, che sono: il sorriso: primo fattore per essere
attraenti; la risata aperta: aiuta a migliorare il proprio umore
e quello di chi ci interessa; lo sguardo: deve essere intenso
e diretto, mai ammiccante; la voce: va educata, i toni più bassi
e profondi, sono, per esempio, quelli che colpiscono l'altro
direttamente al cuore; il respiro: più si riesce a respirare bene,
più si controlla l'emotività e la paura; l'ascolto: ascoltare
l'altro, interessarsi davvero a ciò che dice; la danza: aiuta
a sciogliere la propria emotività e il corpo»
Al
di là della ricerca del partner, c'è il problema di far durare
la coppia...
«La coppia può durare a lungo (in una situazione
di benessere affettivo che deve valere per entrambi), solo se
tutti e due accettano di mettersi in discussione, di fare un percorso
di ricerca e crescita per se stessi. Quando esiste un malessere
nella coppia, al di là di problematiche oggettive, per esempio,
di ordine economico, la ragione va ricercata prima di tutto in
se stessi. Si può amare, mettersi in relazione con l'altro, se
si ha stima di se stessi, se, in altri termini, ci si ama, ci
si rispetta e ci si accorda fiducia.
«Questa è la condizione base per costruire relazioni durature
sul piano sentimentale, ma anche su altri piani: nell'amicizia
o nel lavoro», continua Silvana. «Come si vede, i problemi che
si affrontano sono diversi e profondi. Sembra impossibile che
un seminario basti a produrre un cambiamento nella persona, a
farla diventare più sicura di sé e più consapevole dei propri
bisogni, eppure è così. Il nostro metodo attiva un'energia tale
da far emergere veramente nuove forze, fondamentali a modificare
il modo di porsi nel mondo.
«Poi, ci sono i compiti a casa. Perché se nei nostri incontri
si sprigionano nuove forze e si raggiungono delle mete di coscienza
importanti, poi, bisogna proseguire il cammino, andare avanti
e solidificare queste posizioni. La lingua dell'amore non
è difficile, ma», conclude Silvana Borile, «non bisogna mai smettere
di studiarla e allenarsi ogni giorno un poco».
Marina Di Leo
Da
"Gioia" - Dossier Estate - giugno 2006
...&
SEXY END
Adesso
che con i trattamenti che vi abbiamo proposto avete un corpo tonico
e scattante e un viso fresco e luminoso, è il momento di pensare
alla psicologia. Della seduzione, ovviamente. Quindi, niente spogliarelli
o reggicalze, ma più sicurezza in se stesse e maggiore autostima.
Che aiutano, eccome, nei rapporti con gli altri, anche con gli uomini.
Ecco il corso giusto. Provato per voi (con successo) in un weekend.
Mi chiamo Anna. 37 anni, altezza 1,70, 60 chili, lineamenti regolari.
Insomma, sono normale. Eppure da 48 mesi non ho uno straccio di
fidanzato. Cos'è che non va? Non saprei. Il primo amore mi ha lasciata
alla vigilia del matrimonio, poi sono stata vittima di numerosi
"mordi-e-fuggi" e l'ultimo uomo con cui ho avuto una storia
mi ha mollato dicendo che mi amava, ma non si sentiva pronto a formare
una famiglia (a 44 anni ?!?). Forse è tutta colpa mia. Dovrei essere
più seduttiva, bisogna attrarre l'altro verso di sé (se-ducere),
invece che stendersi come un tappetino come spiega il volantino
che mi ha passato un'amica. C'è un numero di telefono. Chiamo e
fisso le tre sedute.
Venerdì
5 maggio
Eccomi
qua, in tuta e calzini, con altre 5 donne che hanno deciso di frequentare
il corso di seduzione. Patrizia e Silvana, le due psicologhe-insegnanti,
non sono la versione new age di Pixie la Rouge. Insomma, qui nessuno
mi proporrà spogliarelli di sorta. Meno male! Silvana chiarisce
l'obiettivo del corso: imparare a valorizzare se stessi nel rapporto
con l'altro. Un percorso verso l'autostima, perché se ti piaci,
piaci. Invece spes-so siamo noi i peggiori giudici di noi stessi.
Lo capisco eseguendo il "voice dialogue": una tecnica
in cui imparo a dar voce ai miei diversi sé. Siamo un piccolo esercito
di Io: l'Io che ci protegge, quello che ci giudica, l'Io adulto,
quello bambino... Consapevoli dei sé che ci guidano, siamo inconsapevoli
di altri che ci influenzano in modo sotterraneo, bloccandoci nell'autorealizzazione.
Sabato
6 maggio
Lavoriamo
sui condizionamenti neuroassociativi: per-corsi emozionali che si
formano nell'infanzia e da adulti ci incatenano alle stesse reazioni
negative. Immaginiamo la linea del tempo, lunga come la nostra vita,
e torniamo indietro fino a rivivere episodi in cui siamo stati disillusi,
rinnegati o rifiutati.
Dobbiamo
concentrarci sulle nostre qualità: penso alla mia capacità di capire
gli altri, un pregio che non emerge perché sono timida. Lo immagino
come una bolla di sapone piccola, che gradualmente diventa grande.
E' una tecnica per potenziare i propri talenti, spiega Patrizia.
Nel pomeriggio diamo la caccia alle autoconvinzioni negative e,
con tecniche di riprogrammazione, le sostituiamo con pensieri positivi.
L'esercizio si svolge in 6 step: alla fine, l'autostima prevale
sui sentimenti di inadeguatezza e ognuno si porta a casa una immagine
di sé più forte.
Un
mese dopo
L'effetto
enpowerment resiste. Certo, non riesco a considerarmi una dea, ma
so che ho delle doti magnifiche e vivo le relazioni con serenità.
Non ho incontrato l'anima gemella, ma ho nuovi amici e non sono
invisibile. Agli uomini risulto più interessante, un po' per la
mia sicurezza, un po' per quel po' di riserbo che li attrae. Senza
mettermi il reggicalze.
Quando
farlo
Quando
non si è soddisfatti della qualità del rapporto con gli altri.
E non solo se si è single: la: seduzione migliora anche la vita
di coppia.
Da
"Bella"
- 27 aprile 2006
Irresistibili seduttrici
Potenzialmente
lo siamo tutte...
basta imparare a contare sui propri punti di forza, mettendo da
parte l'eccessiva autocritica.
Ce lo dicono due esperte che insegnano a tirare fuori il meglio
di sé
di Barbara Dalla Libera
Humor,
sorriso, sguardo, voce, respiro, ascolto e danza. Prendete nota,
questi sono i "magnifici sette"? della seduzione. Se siete
in grado di utilizzare tutte le vostre qualità in questi campi nessuno
vi potrà resistere. Non ci credete? Chiedetelo a Patrizia Rottigni
e Silvana Borile, loro da anni tengono dei corsi in cui insegnano
la seduzione... e per seduzione non si intende solo la capacità
di "irretire" l'uomo dei propri sogni, ma anche, più semplicemente
la capacità di piacere agli altri (sedurre significa letteralmente
"portare a sé"), di instaurare un rapporto di scambio
positivo con chi ci sta di fronte, in qualsiasi situazione.
L'importanza di piacere
A quanto pare ad aver bisogno di una mano in questo campo siamo
in molte. A Silvana e Patrizia si rivolgono principalmente manager,
dirigenti, ma anche studenti, aspiranti attori e cantanti. Tutte
persone impegnate in ruoli cui la capacità di piacere agli altri
è elemento fondamentale per il successo.
Sbaglia chi di voi alla domanda "cosa dovrei fare per riuscire
a piacere di più?" ha subito pensato alla dieta, alla palestra,
all'abbigliamento o al taglio di capelli. Silvana afferma a chiare
lettere, «non è la bellezza che seduce, ma è quel qualcosa che rende
unica la nostra personalità». E il bello è che quel "qualcosa
di speciale" c'è proprio in tutti noi, basta imparare a svilupparlo.
E non si tratta di un tentativo di consolazione, è proprio così.
E se il nostro fascino non ha nessun effetto sugli altri? Significa
semplicemente che non ci crediamo abbastanza, che la nostra attenzione
si concentra più sui nostri difetti che sui nostri pregi, che siamo
eccessivamente autocritiche e che non ci vogliamo abbastanza bene.
Vogliamo forse negare l'importanza della bellezza? «No, la bellezza
esteriore può essere un buon punto di partenza per suscitare la
curiosità degli alt ri ad avvicinarci, ma non vale niente se tutto
il resto non comunica qualcosa di positivo», dice Silvana. «La bellezza
ha ben poco a che fare con la capacità di sedurre».
«Vi sarà certamente capitato di incontrare almeno una "strana
coppia", che ad un occhio esterno potrebbe sembrare malassortita:
lei alta, magra e bellissima, e lui... beh diciamo poco attraente
nel complesso... evidentemente lui ha delle armi di seduzione che
a prima vista noi non percepiamo, ma che hanno conquistato la donna
che gli cammina a fianco. Non dimentichiamo che in quasi tutti i
sondaggi le donne affermano di ricercare nell'uomo come prima qualità
l'ironia, e gli uomini nella donna la dolcezza», afferma Patrizia.
Questione di energia
«È tutta una questione di energia», continua Silvana, «ciò che impedisce
a molte persone di sfruttare a pieno la propria capacità seduttiva
è il fatto che si focalizzano sui propri lati negativi, del carattere
e del fisico. L'energia che loro mettono in circolo in questo modo
è un'energia di autocritica, che depotenzia».
«Paradossalmente», si inserisce Patrizia, «finiamo col rendere più
evidente ciò che più vorremmo nascondere. La forza dell'energia
è incredibile». A questo punto Patrizia ci invita a compiere un
piccolo esperimento, ci invita a chiudere gli occhi e poi ci dice
"non vedete i gatti!". Improvvisamente, mentre prima ad
occhi chiusi non vedevamo assolutamente nulla, all'invito di non
vedere i gatti, quei gatti sono immediatamente apparsi. Perché?
Perché attraverso l pensiero abbiamo dato energia a quell'immagine,
materializzandola nella nostra mente.
Cambio di prospettiva
Quali
sono dunque i passi per conquistare il controllo della propria capacità
seduttiva? «Essenzialmente si tratta di attraversare due fasi, che
spesso avvengono in contemporanea, una serve a togliere tutti i
nostri blocchi e l'altra ad acquisire la consapevolezza delle nostre
qualità e a cominciare a trasformare l'energia negativa dell'autocritica
in quella vitale che alimenta i centri energetici positivi, quelli
appunto della seduzione». Partiamo mettendo in chiaro quali
sono i nemici della seduzione, si tratta di "voci interiori"
che ci sottopongono a un controllo costante che bloccano le nostre
relazioni e i comportamenti più spontanei, indirizzandoli secondo
rigorosi schemi: il critico interiore, che annulla qualsiasi fiducia
in noi stessi; il perfezionista, che pretende sempre il massimo,
mettendoci in uno stato di perenne controllo che blocca lo scorrere
libero dell'energia; il patriarca, che per le donne è legato all'idea
di sottomissione, e che spesso impedisce loro di vivere liberamente
la propria sensualità.
Io non sono capace di..., Io non merito di..., Io non ho diritto
a..., ogniqualvolta il nostro pensiero rispetto ad un argomento
si formula partendo da questi presupposti, siamo di fronte a una
"zavorra", «la potenza negativa data da questo tipo di
approccio è devastante», dice Patrizia.
Parole d'oro
Qualunque
sia il risultato che si vuole ottenere, bisogna agire per raggiungerlo.
L'errore è stare fermi, non fare nulla per cambiare. Lavorare su
se stessi produce dei cambiamenti concreti visibili anche esternamente.
Tutti noi abbiamo un potenziale straordinario, gli unici limiti
che abbiamo sono quelli che crediamo di avere.
È necessario in questi casi un cambio di rotta, «capita spesso che
le persone che prendono parte ai nostri seminari si scoprono delle
totalmente diverse da quello che pensavano, e di conseguenza si
imponevano, di essere», racconta Silvana. «Per farvi capire con
una metafora, siamo come un grande mosaico, ma ognuno di noi conosce
solo pochi tasselli del proprio, quando, attraverso varie tecniche,
riusciamo a scoprire anche tutti gli altri, finalmente vediamo chi
siamo veramente, tutte le nostre potenzialità prima ignorate. Capite
ora quanto "di buono" abbiamo dentro?
E noi, perse a osservare la ruga, il centimetro in più, a giudicarci
e ad autocondannarci di continuo, lo perdiamo di vista».
|
PER
CAPIRE SE STESSI
Primo
passo per capire in quale direzione è necessario agire, quali
sono i blocchi da abbattere e quali le basi su cui costruire
una diversa consapevolezza di sé, è necessario capire "chi
ci crediamo di essere", vale a dire l'idea (il più delle
volte sbagliata) che abbiamo di noi stessi.
Queste le domande che Patrizia suggerisce di rivolgere a se
stessi: Come mi relaziono con il mondo? (apertura o chiusura)
Quali limiti mi do?
Cosa è davvero importante per me? (spesso anteponiamo i desideri
e le esigenze degli altri alle nostre)
Quali sono le mie credenze e le mie abitudini? (parliamo di
schemi e comportamenti che siamo abituati a ripetere perché
li abbiamo acquisiti,dalla nostra comunità di appartenenza,
dalla nostra famiglia. Si tratta di
schemi che non sempre consideriamo positivi, ma che semplicemente
non abbiamo mai messo in discussione).
Dopo aver individuato l'immagine che abbiamo di noi stessi,
comincia il vero viaggio alla scoperta di sé, comincia il
lavoro di costruzione positiva, che poggia sui nostri punti
di forza. |
Da
"Psychologies" - 4 aprile 2006
Guidare
i propri sogni
Come
un regista dirige i personaggi di un film, chi dorme dopo aver
appreso le tecniche del "sogno lucido" può dirigere
i protagonisti del sogno, farli agire o cambiarli per risolvere
problemi che durante la veglia appaiono di difficile o impossibile
soluzione. Con l'aiuto di tecniche di meditazione la persona che
sogna riesce infatti a riconoscere i suoi diversi sé, cioé le
parti interiori che rivelano pensieri e paure, affrontarli per
poi superarli.
Gli
stessi risultati si possono raggiungere con il "sogno guidato",
tramite una esplorazione della propria realtà onirica che avviene
da svegli. Un metodo che si serve di tecniche di immaginazione
creativa per "riprogrammare" in modo positivo il proprio
comportamento. Con il "sogno guidato" si visualizzano
immagini-simbolo (ci si identifica in un fiore che sboccia o in
altre situazioni emblematiche) per attivare capacità di trasformazione
che aiutano a raggiungere gli obiettivi personali.
Da: "Libero"
- 29-3-2005
A scuola per conquistare
con la voce
Corsi
di "Voice Dialogue" per aumentare la fiducia in se
stessi e sedurre
di
DELFINA SERRA DI FALCO
MILANO
- La seduzione è un'arte antica quanto le origini del mondo.
Sin dall'antico Egitto e dai tempi dei Sumeri circolavano veri
e propri manuali di seduzione con parti ardite in cui si spiegava
come soddisfare il proprio partner.
La
seduzione, però, va intesa non solo nel senso erotico del termine,
ma anche come capacità di attrazione per migliorare il dialogo
con gli altri. In tutti i settori della vita. Per imparare a
sedurre con la sola voce, a parlare in modo accattivante non
esistono solo libri ed esperti, m a anche corsi di Voice Dialogue,
un affascinante metodo di esplorazione del proprio mondo interiore
creato negli Usa negli anni '70 da Hal e Sidra Stone, coppia
di psicologi di formazione junghiana che ne hanno fatto uno
strumento originale di autoconoscenza, percorso ulteriore e
comprensione dei rapporti.
Il
Voice Dialogue oggi viene proposto dai corsi della counselor
Silvana Borile, autrice del libro "Pilotare e interpretare
i sogni" (De Vecchi Editore). «Il Dialogo parte dal presupposto
che ognuno di noi è costituito da sub-personalità, o energie»
spiega la Borile «ognuno di questi sé si manifesta attraverso
desideri, tendenze, bisogni e riflessi visibili sul piano fisico.
Con alcune di queste parti, definite sé primari, ci identifichiamo
totalmente e sono loro a farci agire. Ma se vengono sepolti
nella nostra psiche, saboteranno la nostra vita, con sogni,
incubi, malattie, rapporti malsani. E i sé primari, nati per
proteggerci e farci accettare dagli altri, diventeranno una
prigione che ci rinchiuderà in una personalità limitata, impedendoci
di esprimere le nostre potenzialità».
Le sedute di Dialogo delle Voci sono rivolte a coloro che sentono
di avere quello strano mal di vivere, tipico dei tempi moderni.
«Il primo passo del lavoro è la separazione dai nostri sé primari
per raggiungere uno stato di essere neutrale che può aiutarci
a compiere scelte più libere», dice la Borile.
Il
risultato di questo percorso interiore ci porta anche ad avere
un timbro di voce con un potenziale di seduzione altissimo che
nasce dalla capacità di rilassarsi, respirare profondamente,
ma sopratutto dalla consapevolezza di piacersi, amarsi, avere
fiducia in se stessi.
«Il
Dialogo delle Voci è uno strumento di crescita personale, un
processo di consapevolezza e, una volta integrato nella nostra
vita, un grande aiuto nella gestione sana dei nostri rapporti»
continua la Borile. La sensualità, perciò, è indipendente dalla
bellezza e dalla sessualità; gli Stone l'avevano definita l'energia
di Afrodite, dea dell'antica Grecia, che si manifesta negli
uomini e nelle donne, coinvolgendo tutto il corpo, un'onda energetica
in grado di creare la connessione con gli altri.
E
sono soprattutto professionisti, manager, dj, fanatici del benessere,
ma anche casalinghe e studenti a rivolgersi alla scuola di seduzione.
Da "Anima
News" - giugno
2002
Voice
dialogue - il Dialogo delle Voci
La
psicologia dei sé
Il Voice Dialogue, "Dialogo delle voci", è un sistema
creato negli anni Settanta dai californiani Hal e Sidra Stone,
una coppia di medici e psicoterapeuti di formazione junghiana.
È
un affascinante e pratico metodo di conoscenza dei propri aspetti
interiori: quelli definiti i sé primari (il Protettore - Controllore,
il Critico, l'Attivista, il Perfezionista, il Gentile) che costituiscono
la nostra personalità e quelli definiti i sé rinnegati (il Bambino
vulnerabile, i sé istintuali,) che possono agire da sabotatori.
I sé primari si strutturano dalla prima infanzia, per farci accettare
e amare: si adoperano affinché noi seguiamo le regole della famiglia,
così non saremo sgridati e compiaceremo i nostri genitori, e le
regole dell a società, cui aderiamo per non esserne esclusi. Tutto
ciò determina la rimozione di tutte quelle parti ritenute pericolose
o non funzionali dall'equipe dei sé primari, ossia l'Ego operativo.
Negli anni però questo meccanismo dimostra di non funzionare così
bene; prova ne sono i nostri insuccessi nei vari campi: affettivo,
professionale, economico e di salute. Tenendo rinnegate e quindi
inutilizzate molte parti di noi, non solo sabotiamo i nostri progetti
e desideri, ma rinunciamo a molte capacità e possibilità di soluzioni.
Il
Voice Dialogue ci dà la possibilità di incontrare queste parti,
scoprendo ciò che è primario in noi e ciò che è rinnegato. Il
lavoro può essere sia individuale sia di gruppo; ci aiuta a toccare
con mano quello che veramente siamo, prendendo coscienza dei diversi
schemi di energia e di pensiero dei vari sé: ogni sé è come una
personalità a se stante che può pensare in modo esattamente opposto
a un'altra parte di noi. Da qui l'incertezza, l'incapacità di
decidere, i blocchi, la confusione. Per avere la percezione di
come funzionano questi schemi d'energia (i sé) e come ci influenzano,
vi invito a sperimentare il vostro sé Attivista: fate attenzione
a come vi sentite in questo momento (il corpo, il respiro, lo
stato d'animo...); ora fate una lista mentale delle cose che dovete
fare: in casa, per il/la consorte, i figli, i genitori, il lavoro,
che cosa dovete comperare, a chi dovete telefonare... e osservate
il cambiamento fisico e psicologico che ne deriva. Forse sentite
tensione alle spalle, o pressione al petto, o mal di testa, o
sudorazione, o ansia, o agitazione. Questo è un assaggio di ciò
che accade in noi quando il nostro sé attivista prende le redini
della nostra vita. Il Voice Dialogue aiuta a scoprire i vari sé,
a conoscerli e a favorire lo sviluppo di un Ego consapevole che
sappia gestire con equilibrio il suo patrimonio e che ci faccia
essere alla guida della nostra vita, con la destinazione decisa
da noi, con l'aiuto dei sé adatti allo scopo.
Silvana
Borile
Da:
"Viversani
& belli" -
agosto-2005
A scuola di seduzione
Tutto
si può apprendere, anche le armi della "conquista": basta
un po' di buona volontà e fiducia in se stessi.
Un percorso utile per chi cerca un partner o vuole migliorare la
sua vita di coppia
La
seduzione è un'arte e per esercitarla occorre essere dotati di quel
sottile fluido magnetico che poco ha a che vedere con la bellezza,
ma che attira gli altri come fa il miele con le api: il fascino,
una caratteristica solo in parte innata, che si può affinare o acquisire
con uno sforzo davvero minimo, soprattutto se paragonato a quanto
può fruttare in termini di consensi e di successo nella vita di
relazione. Ma come si fa a conquistare una simile arma vincente?
Da qualche tempo anche andando a scuola, dove insegnanti con una
voce modulata su sensualissimi toni, rigorosamente bassi, impartiscono
lezioni decisamente singolari. Vediamo i punti salienti che vengono
affrontati in alcuni seminali, tenendo presente che i corsi aiutano
a diventare più interessanti non solo agli occhi di persone dell'altro
sesso, ma di tutti coloro con cui si viene a contatto, colleghi
e collaboratori compresi.
COME SI DIVENTA AFFASCINANTI
I seminari di seduzione
servono ad acquisire alcuni concetti di base, sui quali poi sviluppare
le proprie potenzialità in relazione al fascino che, si presuppone,
tutti possiedono ma pochi sanno esprimere e, quindi, utilizzare
al meglio.
Si comincia dalla teoria
I corsi aiutano a tirare
fuori il fluido che rende irresistibili agli occhi del prossimo.
II primo approccio prevede l'esposizione di una teoria assolutamente
condivisibile: si può essere estremamente seduttivi anche senza
essere belli in senso tradizionale e, viceversa, si può risultare
noiosi, scialbi e per nulla interessanti anche se la natura è stata
generosa in relazione all'aspetto fisico. Gli esempi in tal senso
non mancano certo, soprattutto nell'universo privilegiato delle
star del cinema: basta pensare a Dustin Hoffman, basso e bruttino
a prima vista, eppure sex simbol per milioni di donne.
Poi si passa all'azione
Dopodiché, si passa alla
seconda idea cardine su cui gli insegnanti puntano per raggiungere
l'obiettivo: la sensualità, intesa come corrente magnetica in grado
di risvegliare i sensi e le emozioni altrui, può di sicuro essere
sop ita, ma mai del tutto assente. Non resta quindi che scovarla,
per poi darle tutto lo spazio possibile.
|
I
sette punti chiave
Dopo
le premesse mirate a far
sviluppare in ogni allievo la convinzione
di possedere efficaci strumenti di seduzione, si
entra nel vivo del seminario. Se
la prima tappa consiste
nell'indurre i presenti a mettere a fuoco i pregiudizi e le
false convinzioni che
possono essere di ostacolo alla possibilità di risultare affascinanti,
nella seconda tappa vengono
fornite alcune indicazioni su
come superare i propri limiti,
lavorando su se stessi allo scopo di valorizzare le
proprie
capacità.
Per piacere occorre piacersi.
In sintesi, si lavora
sul
fronte dell'autostima, senza la quale è molto difficile risultare
seducenti, perché una cosa
è certa: per piacere agli altri è d'obbligo innanzitutto
piacere
a se stessi. Poi l'insegnante
spiega nel dettaglio i "magnifici sette della seduzione",
invitando a comprenderne il significato profondo per
poi usarli senza parsimonia.
Vediamoli.
IL SORRISO
È il primo strumento
per risultare attraenti. Chi sorride dimostra una disponibilità
interiore che suggerisce agli interlocutori di aprirsi, di
fidarsi, di abbassare quelle difese psicologiche, che molto
spesso sono di ostacolo all'innamoramento.
LA RISATA
Se il sorriso intriga,
la risata franca coinvolge e migliora iI tono dell'umore anche
del più cupo degli interlocutori. Ridere fa bene allo spirito
e questo benessere interiore si riflette all'esterno trasformandosi
in un'arma di seduzione.
LO SGUARDO
Intenso, diretto,
mai ammiccante: così lo sguardo diventa espressione forte
ed eloquente di quella carica di energia aperta che è la sensualità.
LA VOCE
A scuola si apprende
che esistono tre tipi di voce. Il primo, detto "di gola",
trasmette sensazioni spiacevoli, perché suggerisce di trovarsi
di fronte a una persona irritabile e ansiosa; il secondo,
"di petto" può esprimere aggressività per cui può
risultare respingente; il terzo tipo è quello che vince sotto
il profilo della seduzione. È la "voce di pancia",
bassa, profonda e sensuale, in grado di far vibrare l'emotività
di chi sta di fronte ed è questa che bisognerebbe usare in
ogni circostanza per avere successo e, quindi, non solo sul
piano sentimentale.
IL RESPIRO
Inspirare lentamente
dal naso ed espirare piano dalla bocca fino a rilassarsi profondamente,
entrando in contatto con la propria essenza. È questo uno
degli esercizi che viene proposto durante il seminario. Un
esercizio da ripetere molte volte per acquisire un maggiore
controllo di se stesse e più consapevolezza del proprio valore.
La respirazione lenta e profonda aiuta a sviluppare carisma
e magnetismo.
L'ASCOLTO
Dote preziosa perché
irrinunciabile base dell'empatia, cioè della capacità di entrare
in sintonia con gli altri, creando una corrente di simpatia
che rende irresistibili, va coltivata il più possibile. Saper
ascoltare significa interessarsi davvero di quanto gli altri
dicono, vuoi dire non interrompere a casaccio per inserire
con prepotenza le proprie parole tra le parole altrui, ma
dare vita a conversazioni che possono trasformarsi da semplice
scambio di informazioni a momenti di grande intensità emotiva.
LA DANZA
Con
i suoi movimenti ritmici dettati dalla musica, si pone come
un mezzo per risvegliare l'energia interiore ed entrare in
contatto con la propria sensualità. Durante i corsi di seduzione
si danza, ascoltando il proprio corpo ed esercitando lo sguardo
a trasmettere le sensazioni che si avvertono passo dopo passo,
gesto dopo gesto. Momenti di grande impatto emotivo, durante
i quali ci si può sentire finalmente liberi e ci si può scoprire
sensuali, attraenti, vincenti. |
GLI ESERCIZI DI "MEDITAZIONE
CREATIVA"
Un
altro punto focale dei seminari è rappresentato dagli esercizi di
meditazione creativa, durante i quali gli allievi sono invitati
a entrare in contatto con entrambe le parti di sé: quella maschile
e quella femminile. A detta di chi ha frequentato i corsi, i risultati
ci sono. Ma attenzione: non sono frutto del tocco di una bacchetta
magica, ma ancora una volta della volontà e dell'impegno
personale. Insomma, la scuola indica una strada, ma il traguardo
può essere raggiunto solo usando le proprie gambe. Va lasciata libera
la fantasia.
L'obiettivo
si raggiunge grazie alla visualizzazione, che da spazio alla fantasia
lasciandola libera di creare immagini utili per scoprire gli aspetti
interiori ancora sconosciuti.
In questo gioco curioso si può assaporare L' "energia afroditica".
Si tratta di una carica di vitalità in grado di regalare sensualità
e magnetismo, favorendo la possibilità di piacersi che è irrinunciabile
ai fini della seduzione.
Lezioni non solo per single
I
seminari di seduzione sono frequentati da ogni genere di persone.
Ovviamente ci sono i single che desiderano porre fine alla loro
condizione e, quindi, sentono la necessità di "affilare le
armi" per poi potersi muovere meglio sul terreno della conquista,
ma ci sono anche gli "accasati", mossi dall'intento di
compiere un passo avanti nell'evoluzione personale.
Non sfugge a nessuno, infatti, che acquisire maggiore fascino significa
andare incontro a un miglioramento in ogni ambito della vita.
INFORMAZIONI UTILI
I seminari di seduzione
in genere iniziano e si concludono nell'arco di un fine settimana.
Il costo parte da un minimo di 100 euro, ma può variare molto in
base al luogo scelto per il seminario. Spesso, infatti, i corsi
vengono organizzati in agriturismo o alberghi situati in località
in grado di favorire la meditazione. A chi rivolgersi per seguire
un corso di seduzione? Non esistono scuole vere e proprie, ma navigando
su internet (la ricerca può essere fatta digitando come parole chiave
"scuola di seduzione" oppure "corsi di formazione")
è possibile trovare una serie di proposte che, comunque, è sempre
bene vagliare con attenzione per valutarne la serietà. Spesso, inoltre,
quando viene organizzato un seminario vengono anche distribuiti
volantini informativi nella zona sede del corso.
Servizio di Laura de Laurentiis.
Con la consulenza di Silvana Borile, counselor e facilitatrice del
Voice Dialogue.
Da
"G Q" -
aprile 2005
Seduttori
non si nasce
...ma
si diventa, secondo gli esperti, attraverso l'interiorizzazione
di poche regole fondamentali.
Se punti ai massimi risultati, c'è anche un corso per potenziare
"l'energia di Afrodite". Wow!
Imparare
a sedurre attraverso "l'energia di Afrodite": è così che
i noti psicoterapeuti americani Hal e Sidra Stone chiamano la sensualità.
«Questa energia è in grado di creare una vibrazione tra uomini e
donne, attraendo gli uni alle altre», spiega la bioterapista Silvana
Borile, che in un week-end insegna - le tecniche per sviluppare
l'energia sensuale. Ma per sedurre bisogna potenziare anche altri
aspetti della personalità: ecco le regole d'oro consigliate dall'esperta.
1)
SORRIDI. Il potere seduttivo del sorriso è profondo, ancestrale
(è il primo mezzo che il neonato utilizza per comunicare). Se lo
usi mentre stai con lei significa: «Sono contento, mi piace stare
con te».
2)
RILASSATI PROFONDAMENTE. Alcuni esercizi di respiro smuovono
e potenziano l'energia afroditica: mattina e sera, sdraiato sul
letto, respira per qualche minuto, sollevando contemporaneamente
petto e pancia. Fallo anche prima di ogni incontro con lei, seduto
in auto o alla scrivania.
3)
CREATI "L'OCCHIATA ASSASSINA". È attraverso lo sguardo
che passiamo la nostra energia afroditica agli altri. Ed è attraverso
il respiro che muoviamo la nostra energia. Se vuoi impressionarla:
fissala con intensità mentre respiri con il petto e l'addome, convoglierai
tutta la tua passione negli occhi e lei lo percepirà.
4)
ASCOLTALA. Se lei ti parla di quello che ha fatto in ufficio,
o del suo libro preferito, prestale attenzione e, la volta successiva,
chiedile altre notizie: lei si sentirà accolta.
5)
FALLE UN COMPLIMENTO SINCERO. Allerta i tuoi sensi per capire
che cosa ti colpisce di più in lei quando la vedi arrivare. Poi
diglielo senza vergogna: lei capirà che il complimento nasce dal
cuore.
6)
TOCCALA. Mentre le racconti di te, sottolinea le cose
più importanti toccandole una spalla o stringendole un braccio:
le arriveranno anche le tue emozioni.
7)
FAI IL FIDUCIOSO. Le donne sono attratte dall'uomo che ha fiducia
in se stesso. Quindi, usa il linguaggio del corpo: braccia aperte
e gambe divaricate, sguardo dritto e penetrante, sorriso pronto.
8) SVILUPPA IL TUO LATO FEMMINILE.
Cioè la capacità di provare emozioni... l'importante è dirle ciò
che provi.
9)
PARLALE DEI TUOI PROBLEMI. Uno dei segreti della seduzione è
mettersi sulla stessa onda di chi vuoi conquistare. E poiché le
donne amano parlare dei propri problemi... chiedile il suo parere
su una questione importante, confrontati con lei.
10)
SCEGLI IL LOOK GIUSTO. Prima di un appuntamento con lei, mettiti
di fronte all'armadio e "ascolta" il tuo istinto: il primo
abito che ti viene in mente è quello che devi indossare. In questo
modo ti sentirai perfettamente a tuo agio.
MILO
BABCOCK
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