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I principi energetici
del Voice Dialogue
Il
principio base del Voice Dialogue è che siamo costituiti
da diversi aspetti o schemi energetici, ognuno dei quali ha una
sua struttura, sia come pensiero che come campo energetico.
Solo la minima parte (5%?) di questi aspetti è a nostra disposizione
e costituisce quella che viene definita la personalità
o,nel linguaggio del Voice Dialogue, sé primari.
Il resto (95%?) è tutto materiale rinnegato o sconosciuto,
quindi parti ed energie non a nostra disposizione,ovvero i sé
rinnegati.
Ogni
persona è un campo di energia con differenti frequenze vibrazionali.
Nella visione esoterica oltre il corpo fisico, costituito da energia
densa e quindi visibile e toccabile, si parla di altri corpi energetici
più sottili; questi campi elettromagnetici costituiscono
la cosidetta aura, che possiamo immaginare come
un grande ovoide fluttuante e vibrante.
E lo stato di questo campo bioenergetico, che è mutevole,
a influenzare ad esempio lattrazione o la repulsione verso
le persone. Questa realtà energetica e vibrazionale influenza
le funzioni fisiche e psicologiche; è vero anche il contrario:
la presenza e lespressione dei vari sé influenza e
modifica il campo energetico.
Alcuni sé primari come il Protettore, il
Critico, il Conoscitore psicologico
hanno un campo energetico legato allarea della testa, del
collo e delle spalle; ciò influenza il tipo di respirazione,
il modo di sentirsi e relazionarsi.
Quindi se una persona è molto identificata con queste parti
avrà come apparato vibrante la parte superiore del corpo.
Le conseguenze possono essere una personalità rigida, problemi
di cervicale, emicrania, spalle dolenti, insonnia e scollegamento
con le parti più istintuali e visceralmente vitali.
Il Bambino vulnerabile, principe dei sé
rinnegati, si presenta con postura, tono, espressione, gestualità
diversi ed è collegato alla zona energetica del cuore e dello
stomaco; ed è qui che si caricano gli squilibri dovuti alla
non espressione e al non accudimento di questa importante parte.
Il campo energetico vibra quindi in modo diverso
a seconda che a esprimersi sarà il Protettore o il Bambino.
Il Counselor Voice Dialogue percepirà perciò
una differente risonanza energetica e suo compito è rendere
consapevole la persona di queste differenze e aiutarla a separarsi
dai diversi sé e attivare un Ego consapevole.
Va da sé che in base a queste dinamiche il Voice Dialogue
è un metodo completo che consente un approccio psicologico
a vasto raggio, con concrete e maggiori chances di risultati.
Soprattutto è un vero percorso di consapevolezza; la conoscenza
non è un approccio mentale ai processi dellesistenza
o una illuminazione: deriva esclusivamente dalla scoperta e dal
contatto con i vari sé interiori.
Hal e Sidra Stone, gli ideatori del Voice Dialogue,
sottolineano che il processo di consapevolezza è di basilare
importanza: nel diventare consapevoli degli schemi di energia con
i quali si è identificati, si è in grado di effettuare
scelte reali e di vivere a più ampio raggio e con possibilità
maggiori la propria vita.
Silvana
Borile
(vedi
il seminario correlato)
"Chi"
sta facendo sesso?
- ovvero quale Sé è
in onda -
I
sé interiori determinano la nostra vita e ogni sé
collegato alla sessualità ne ha una sua propria
Cè
un aspetto molto importante nella nostra vita, verso cui non siamo
abbastanza preparati: la sessualità.
Oltre a dare piacere è anche portatrice di energia vitale,
se è vissuta bene.
Ma abbiamo scarse conoscenze in materia, al di là del numero
di esperienze: quello di cui non siamo coscienti è che ogni
sé interiore collegato alla sessualità, ne
ha una sua propria, ed è molto salutare viverla.
Questo ci porta ad avere una vita sessuale più piena, variata,
fantasiosa, eccitante e
terapeutica!
Il processo dattrazione
Per ogni sé primario, ossia per ogni parte
che compone la nostra personalità, vi è un sé
rinnegato, tenuto fuori dal nostro campo di coscienza.
Quello che spesso avviene nel meccanismo di attrazione e di innamoramento
è che si viene conquistati da persone che mandano in onda
i propri aspetti rinnegati: lo testimonia la frase che molti dicono
mi sembra di conoscerti da sempre! I sé rinnegati
vibrano quando si riconoscono nella personalità dellaltro
e creano il fenomeno dellinnamoramento.
Le attrazioni basate sui sé rinnegati possono essere estremamente
potenti, fino a diventare unossessione. Quanto più
forte è il rinnego, tanto più estrema sarà
lattrazione provata verso la persona che incarna lenergia
rinnegata. In genere siamo attirati in una relazione quando qualcosa
dentro di noi desidera emergere.
La capacità di attrarre si identifica con
ciò che una persona trasmette, ovvero quel "quid"
energetico che sa creare connessione con le persone e conquistarle.
E necessario risvegliare la propria naturale sensualità,
ossia il potere personale, per essere in grado di conquistare non
solo sul piano sentimentale ma anche sociale e professionale.
Hal e Sidra Stone, i due psicoterapeuti americani creatori del Voice
Dialogue (il Dialogo delle Voci), definiscono la sensualità
lenergia di Afrodite. Dea della mitologia greca,
Afrodite vive sia nelle donne che negli uomini ed è un sé
interiore che si manifesta non solo nellarea sessuale ma in
tutto il corpo. E una vibrazione, unonda energetica
particolare, onda che è in grado di creare connessione con
le persone e rendere se-ducenti.
In pratica la capacità di conquistare parte non dall
aspetto, ma da ciò che una persona trasmette.
Per quanto concerne la sessualità,
da una parte cè listinto, dallaltra le
leggi della società civile. Tutto il sistema di valori e
di tabù sessuali e sociali concorrono a creare una situazione
malsana, dove lattività sessuale viene spesso considerata
sporca e valutata in modo discriminante; infatti se un uomo ha molte
donne è macho o play boy, la donna che si comporta allo stesso
modo viene definita diversamente
; così viene educata
al riserbo e al timore del sesso.
Quando la gente lavorava dodici ore e faceva tutto con la forza
muscolare, la sera era così stanca che lunico piacere
era mangiare e dormire, forse un po di sesso frettoloso. E
solo da pochi decenni che si è sviluppata lidea di
cercare qualcuno con cui vivere felici e fare bene sesso. Si è
imbevuti di preconcetti e paure e non si è ricevuta alcuna
educazione al piacere, al contatto fisico ed emotivo e al gioco
erotico. Lorgasmo è un momento di
totale abbandono psicofisico che interrompe per un attimo lesistenza
delle corazze difensive, un istante in cui non si è più
separati dal resto delluniverso. La forza erotica crea un
ampio canale attraverso cui lenergia può scorrere fra
i due amanti, facendo vibrare i loro corpi e aprire i loro cuori.
Leros è una forza, una risonanza vibrazionale,
meglio: è il risultato della risonanza fra due sistemi di
energia che vibrano allunisono; ma leros non dura per
sempre, occorre lavorare per perpetuarlo.
La sessualità tende a restar ferma alla ripetizione della
prima volta che, man mano che si ripete, perde di smalto. La soluzione
per molti è utilizzare delle fantasie, ma lintimità
in una relazione non può vivere indefinitamente accanto a
una vita di fantasia sempre orientata verso altri uomini o altre
donne. Perciò occorre conoscere i numerosi sé sessuali
che albergano in ognuno, avendo così la possibilità
di una espressività molteplice e variata.
I sé sessuali
Bambino Amazzone/Guerriero Romantico Magico
Tantrico - Play boy/Play girl Primitivo Gypsy
- Spirito libero, per citarne alcuni.
Questi sé possono portare molta energia e non si possono
negare: se si ricacciano nel mondo sotterraneo, cominciano a lavorare
nellombra.
Uno dei sé della nostra costellazione interiore che rappresenta
un
ingrediente essenziale per una relazione veramente completa è
il Bambino interiore: è lui la base per
la più profonda intimità.
Ci possono essere molti meravigliosi punti di contatto tra due persone:
la coppia può funzionare magnificamente sul piano fisico,
emotivo o professionale ma, senza il Bambino vulnerabile la relazione
sarà priva di qualcosa di indefinibile, vi sarà sempre
il desiderio di qualcosa di più.
I sé nemici
della sessualità
Patriarca che porta dentro di noi le tradizioni
del patriarcato ossia i valori, le regole e le leggi dei millenni
passati. Nella sua visione del mondo, luomo deve incarnare
le qualità maschili, la donna quelle femminili e ritiene
la donna inferiore. Vuole la donna femminile ma contemporaneamente
svaluta tutto ciò, perché teme tutte le manifestazioni
collegate alla sessualità e alla sensualità della
donna, a meno che siano a salvaguardia della relazione di coppia.
Non distingue tra sensualità e sessualità, perciò
le teme entrambe. Quindi frena latteggiamento seduttivo della
donna; ma non delluomo: pur essendo un difensore del matrimonio,
gli concede qualche evasione perché è per natura
cacciatore. Il Patriarca è conscio nelluomo,
inconscio nella donna. Il sesso frettoloso, poco alimentato dal
piacere in generale, è al servizio del Patriarca e di una
visione limitata della sessualità.
Sé spirituali che in linea di massima si
sono nutriti di una cultura
cristiana basata sulla macchia del peccato originale, i sensi di
colpa, il sacrificio possono avere un atteggiamento di diniego e
di rimprovero nei confronti del sesso.
Attivista, quella parte che non tira mai il freno
e fa essere frenetici e frettolosi.
Perfezionista: insieme al sé attivista impone
delle condizioni che rendono la vita un peso intollerabile. Richiede
di fare tutto alla perfezione creando così blocchi, ingorghi
energetici e una sorta di sclerotizzazione mentale: tutto ciò
inibisce il calore, lespressività, e la creatività.
Critico: è quella parte che critica e fa
costantemente il confronto con gli altri. Cosa dirà
la gente?-sei brutto-sei insignificante-sei grasso-troppo magro-stai
invecchiando-sei noioso-dovresti rifarti
-dovresti essere
per
poter piacere-sei un fallimento. Sono alcune delle considerazioni
che questo sé, universale e potente, manda in onda non stop
nella mente, facendo sentire inadeguati, insicuri, bloccando ogni
iniziativa, soffocando la libera espressione.
Alcune dinamiche di vincolo uccidono la sessualità
nel rapporto.
Quando luomo riveste il ruolo di Padre responsabile di Figlia
bisognosa o la donna ha il ruolo di Madre responsabile di figlio
bisognoso accade che ladulto prende in carica la sessualità
perché sa che il sesso è importante per la parte vulnerabile
del partner. La sessualità cè, ma manca qualcosa
La dinamica Padre esigente e Figlia devota è uno schema di
tipo patriarcale in cui la donna si sottomette al sesso come a un
dovere, perciò non sente nessun piacere né desiderio.
Madre esigente e Figlio dipendente: qui la donna sente fortemente
la propria sessualità e la mette al servizio del suo potere;
ciò fa si che luomo possa dubitare della sua capacità
sessuale.
Se si vive la relazione in un ruolo di vulnerabilità, dando
tutto il potere al partner, la sessualità perde la sua intensità.
Quando si è molto critici verso il partner ma non si dice
nulla, il desiderio può diminuire, perché ogni emozione
non espressa si tramuta gradualmente in un silenzioso risentimento.
Mettersi a nudo con le parole è già sesso.
Saper comunicare è una chiave fondamentale per la salute
del rapporto.
Una sessualità piena
e soddisfacente non inizia e finisce in camera da letto, non si
può separare la parte fisica della relazione da ciò
che accade tra i due partner negli altri aspetti della loro vita.
La sessualità non funziona perché la relazione non
funziona; è solo la punta delliceberg, è il
segnale dallarme per tutti quei temi su cui bisognerebbe lavorare.
In genere il punto non è cosa si fa di sbagliato nel sesso,
ma è chi sbaglia.
Quando si comincia a scoprire quali sono i sé che conducono
il gioco della sessualità, le cose iniziano a cambiare.
Silvana
Borile
Bibliografia
Hal e Sidra Stone: - La coppia viva Ed. Crisalide
- Tu e Io Ed. Mir
Franca Errani Civita: - Il caleidoscopio interiore Ed. Mir
-
Percorsi di trasformazione
John Pierrakos: - Eros, Amore e Sessualità Ed. Crisalide
Jacopo Fo: - Lo zen e larte di scopare Ed. Demetra
Baratella-BorileGallo: - Afrodite si svela Tesi Scuola Voice
Dialogue
(vedi
corso correlato)
Il
Training Autogeno, questo sconosciuto
Conoscere
se stessi è forse la cosa più importante della nostra
esistenza, perché solo sapendo chi si è veramente
si è in grado di utilizzare le risorse adeguate ai nostri
obiettivi.
Questo bisogno di consapevolezza è sempre stato presente
in me; già da bambina mi facevo domande tipo E
questa la vera vita oppure è quella dei sogni? E mi
davo anche la risposta: E questa, perché è
in questa che me lo chiedo! Ho visto in seguito che anche
Cartesio
.(cogito ergo sum)!
Prima di scoprire il Voice Dialogue, che considero
la via regia alla consapevolezza e allintegrazione,
avevo utilizzato con successo il Training Autogeno.
Come il Voice Dialogue, il T.A. è un sistema per conoscere,
sviluppare e riequilibrare se stessi, ma con un diverso procedimento.
Il rilassamento: il corpo partecipa ad ogni emozione,
e reagisce a quelle negative (ansia, collera, paura) con una contrazione
muscolare che con l’andar degli anni si accumula e diventa cronica,
creando quel che Wilhelm Reich ha definito “armatura muscolare“
e “corazza caratteriale cronica”. Questa situazione nel corpo, oltre
a creare dolori e malesseri, blocca l’energia vitale, con conseguente
stato di stanchezza. Inoltre si vive con una percentuale(5-10%?)
ridotta delle proprie capacità, ci si sente insicuri, inadeguati,
mancanti di qualcosa. La corazza blocca una piena conoscenza ed
espressione di sé; se avete visto “Excalibur” un film di alcuni
anni fa, ricorderete che Parsifal vive una lunga e travagliata ricerca
del sacro Graal e arriva finalmente a trovare la luce quando cade
nelle profondità di un lago e la sua armatura si sgretola e lo lascia
libero.
La respirazione: il respiro è vita, respirare
bene vuol dire vivere bene, vivere più calmi, più
lucidi, con una maggiore concentrazione mentale.
La respirazione favorisce la circolazione sanguigna, il sistema
linfatico, ossigena e stimola gli organi interni. Ricerche di laboratorio
hanno dimostrato che il T.A. può ridurre il tasso di colesterolo,
regolarizzare la pressione sanguigna, migliorare le funzioni neurovegetative.
L'autoterapia: attraverso il contatto e l’utilizzo
del prana, l’energia vitale,
ci si ricarica e ci si cura in modo naturale; il risultato per moltissime
persone è stato l’eliminazione dei medicinali.
Nel T.A. c'è una speciale tecnica, che aiuta a raggiungere
i propri obiettivi e fa funzionare i meccanismi di guarigione insiti
nel corpo e nella mente: la visualizzazione creativa
o programmazione positiva.
(vedi articolo Sogno Guidato)
I benefici dell’utilizzo del Training Autogeno,
che prevede pochi mesi di apprendimento, sono molteplici. I risultati
si vedono presto e si concretizzano con l'eliminazione dello stress,
e uno sviluppo a largo raggio della propria personalità,
della sicurezza in se stessi e consente di affrontare bene ogni
problema.
In dettaglio sul piano psichico agisce su insonnia,
nevrosi, ansia, depressione, panico, fobie, paure, insicurezza,
timidezza, insonnia, tic, balbuzie, dipendenza da fumo, cibo,
alcool. Migliora le prestazioni professionali, scolastiche, artistiche,
sportive. Sviluppa la capacità di parlare in pubblico.
Sul piano fisico agisce su mal di schiena, cervicale,
cefalea, emicrania, allergie, asma, raffreddore, sinusite, tachicardia,
ipertensione, gastrite, ulcera, difficoltà digestive, nausea,
colite, stipsi, disturbi sessuali, disturbi mestruali, menopausa,
problemi della pelle, sistema immunitario; riduce i tempi di travaglio
nel parto.
Il T.A. nasce negli anni trenta da J.H. Shultz,
medico e psichiatra; in Italia è conosciuto ma non quanto
meriterebbe. C’è da chiedersi come mai questo metodo
così efficace e facilmente fruibile (un incontro settimanale
e la pratica quotidiana per pochi mesi) non si sia allargato a macchia
d’olio.
Personalmente devo al Training Autogeno un gran colpo di timone
per la mia vita: ha consentito l’emersione di talenti dormienti
come il fluido energetico e le facoltà intuitive, creando
una strada professionale più consona alla mia indole. E di
ciò sono profondamente grata.
Silvana
Borile
(vedi
corso correlato)
Il
Sogno Guidato
L’energia
segue il pensiero. Quando realizziamo qualcosa, lo creiamo sempre
inizialmente sotto forma di pensiero. L’idea è una cianografia:
crea un’immagine della forma, poi la dinamizza facendo fluire l’energia
fisica in quella forma; alla fine si manifesta sul piano fisico.
Lo stesso principio vale anche se non intraprendiamo alcuna azione
fisica diretta per realizzare concretamente un’idea. Il semplice
fatto di aver un’idea in mente e di tenerla, costituisce un’energia
che tenderà ad attrarre e creare quella forma astratta sul piano
materiale.
Lo
stato mentale attivato dal Sogno guidato è uno stato sfumato che
sta a metà fra la veglia ed il sonno. Possiamo definirlo come uno
stato ipnoide caratterizzato a livello comportamentale, da rilassamento
psicomotorio, battito delle palpebre, chiusura degli occhi e piacevole
sensazione di benessere globale. Lo stato mentale del Sogno guidato
è ben più vicino allo stato di veglia che allo stato di sonno.
L’obiettivo
generale che ci si pone con questa tecnica è quello di modificare
l’atteggiamento del soggetto durante il suo sogno e trasferire
questo nuovo schema mentale durante lo stato di veglia. Il counselor
fa emergere ciò che è presente nelle risorse inconsce del soggetto
(attiva dei sé).
I
sogni guidati sono ricchi di immagini archetipiche. Il primo
a parlare di Rève éveillé dirigé, il sogno da svegli
guidato, è stato lo psicologo Robert Desoille. Con il rève
éveillé dirigé si fa un uso attivo dell’inconscio e si pilota
il soggetto verso la manifestazione delle sue potenzialità.
Si fanno vivere alla persona, posta in stato di rilassamento,
alcune situazioni mentali dando immagini iniziali e poi
lasciando che esprima quello che man mano la sua fantasia
le suggerisce. Arriva così a liberare alcuni contenuti
repressi che bloccano la sua crescita oltre che minare il
suo equilibrio.
Il
materiale spontaneo che emerge è rivelatore del mondo
interiore, con i suoi blocchi e i suoi problemi, della
situazione affettiva della persona e del suo modo di
affrontare la vita; con la sperimentazione nel sogno
guidato, attraverso anche i suggerimenti del counselor,
del potere dei simboli, della possibilità di superare
gli ostacoli, il soggetto diviene in grado di avviare
un processo di maturazione, di assumere un atteggiamento
attivo, di superare i suoi conflitti, i suoi problemi
e i suoi ostacoli e di aprire le porte alla sua energia
creativa.
Una
particolare applicazione del Sogno guidato viene
utilizzata in sedute di gruppo. In questo ambito
viene proposto un simbolo la cui dinamica è suggerita
interamente dal conduttore. I simboli ci mettono
in contatto con aspetti interiori inaccessibili
alla mente analitica e ci conducono a capire ‘vedendo’,
visualizzando anziché ‘pensando’. Possono rivelare
realtà interiori di cui non si sospetta l’esistenza.
Il simbolo ha la proprietà di dirigere e strutturare
alcune energie inconsce. Visualizzare per es. lo
sbocciare di una rosa orienta i vettori dell’inconscio
nella direzione dello sviluppo, dell’evoluzione.
Possiamo
a ragione dire: in principio era l’immagine.
Vediamo perché l’immagine, ossia la visualizzazione
creativa, influenza la realtà personale.
Il sistema nervoso, che ci fa reagire alle
situazioni, non può valutare la differenza
tra una esperienza reale e una immaginata:
in entrambi i casi reagisce ai dati comunicatigli
dal cervello, ossia reagisce in conformità
a quanto si pensa o si immagina. Il pensiero,
che è una forma di energia veloce e sottile,
si manifesta nel cervello componendo i neuroni,
le cellule nervose, in forme tridimensionali
simili a geroglifici, in un infinito numero
di combinazioni. Qualsiasi realtà con cui
entriamo in contatto, può essere per esempio
una penna, viene raffigurata nel cervello
da uno specifico geroglifico di neuroni.
La
cosa importante da sottolineare
è che sia che noi vediamo la penna,
sia che la immaginiamo soltanto,
nel nostro cervello si forma lo
stesso disegno di neuroni, che trasmetterà
quindi il medesimo impulso al sistema
nervoso. Perciò il sistema nervoso,
che condiziona le nostre reazioni,
non distingue se una cosa è vera
o solo immaginata. Possiamo sperimentarlo
con immediatezza, immaginando di
addentare una fetta di limone: la
reazione sarà un aumento della salivazione
o addirittura un senso di forte
fastidio nella zona mandibolare.
In conclusione immaginare porta
a una attivazione cerebrale identica
a quella dell’agire.
Silvana
Borile
La
seduzione non è legata esclusivamente alla vita sentimentale , ma
è in senso lato la capacità di attrarre le persone nella vita di
tutti i giorni: nei rapporti sociali, nel campo delle amicizie e
della professione.
Non ha a che fare con la bellezza, ma è un’arte legata ad altre
qualità.
Prima fra tutte la sensualità .
Hal e Sidra Stone, gli psicoterapeuti creatori del Voice
Dialogue definiscono la sensualità “l’energia di Afrodite”.
Dea della mitologia greca, Afrodite vive sia nelle donne che negli
uomini ed è un sé interiore che si manifesta non solo nell’area
sessuale ma in tutto il corpo. E’ una vibrazione, un’onda
energetica particolare, onda che è in grado di creare connessione
con le persone e rendere seducenti.
Il contatto e quindi l'utilizzo della vibrazione di Afrodite viene
favorito dalle sedute di Voice Dialogue e dai Seminari sul tema.
Il rapporto di seduzione è il nostro primo rapporto con il mondo,
avviene con il sorriso. E’ il primo mezzo per comunicare
con il neonato che non tarda a servirsene a sua volta. Quasi tutti
i bambini sanno spontaneamene servirsi della seduzione per ottenere
ciò che desiderano e per farsi amare. Il sorriso dice più di mille
parole, dice a chi è rivolto “mi piaci” “sono contento di vederti”.
Un altro complice della seduzione è ridere. La risata disinibisce
e facilita il rapporto con l’altro. La persona che riesce a far
ridere ha maggiori possibilità di conquista.
Lo sguardo è l’espressione intima e intensa delle proprie
doti ( i sé!), quindi un eccellente veicolo di seduzione, se si
è in contatto con la propria Afrodite. Si parla di “occhiata
assassina” ossia quello sguardo che colpisce e magnetizza.
Anche la voce ha il proprio potenziale seduttivo. Una voce
bassa, profonda è seducente e nasce dalla capacità di rilassarsi,
respirare profondamente,in una parola essere centrati.
Per quanto riguarda la bellezza,la pubblicità la spaccia
per seduzione per promuovere le vendite, spinta da innumerevoli
strutture:
chirurgia estetica- trattamenti estetici- massaggi- prodotti per
capelli, viso e corpo- profumi-maquillage- abbigliamento – calzature
– gioielli -bigiotteria-palestre-centri benessere.
Un impero che ha un must: far credere che la bellezza sta
alla base della capacità di conquistare e avere successo!
Il suo veicolo, la pubblicità, propone ai nostri sguardi corpi perfetti,
magnificati,corretti e addobbati alla moda,presentati come supporto
naturale della seduzione.
Cadere in questa trappola rende perennemente frustrati: l’antitesi
della seduzione!
La bellezza può aiutare ma non è indispensabile perché la seduzione
è soprattutto un fenomeno interiore che si sottrae
ai cliché della moda, della bellezza, dell’età.
Quante persone sono rimaste fredde e distaccate di fronte a qualcuno
dal fisico perfetto e al contrario sono rimaste affascinate da una
persona al primo impatto insignificante, ma che ben presto rivela
quel certo non so che?
La seduzione è ciò che una persona trasmette.
La seduzione è un modo d’essere.
Capire le esigenze dell’altro, saper ascoltare, parlare di
ciò che lo interessa, dargli importanza, in una parola gratificarlo,
fa sì che questa persona si interessi a noi e sia contenta di stare
in nostra compagnia.
infine, per sedurre occorre piacersi, aver fiducia in sé stessi:
la sicurezza è molto attraente!
I
nemici di Afrodite
Alcuni
sé bloccano le parti afroditiche e sono per lo più:
Patriarca:
ha molta paura dell’energia di Afrodite ma, trasformato adeguatamente,
può diventare il suo protettore e il suo cavaliere. Il Patriarca
porta dentro di noi le tradizioni del patriarcato ossia i valori,
le regole e le leggi dei millenni passati.
Vuole la donna femminile ma contemporaneamente svaluta tutto ciò,
perché teme tutte le manifestazioni collegate alla sessualità e
alla sensualità della donna, a meno che siano a salvaguardia della
relazione di coppia. Non distingue tra sensualità e sessualità,
perciò le teme entrambe. Non a caso nella mitologia l’uomo è spesso
vittima della fascinazione femminile: Circe, le Sirene. Quindi frena
l’atteggiamento seduttivo della donna, ma non dell’uomo; pur essendo
un difensore del matrimonio, gli concede qualche evasione perché
“è per natura cacciatore”. Inutile sottolineare le definizioni date
alla donna che ha lo stesso comportamento.
Il sesso frettoloso, poco alimentato dal piacere in generale, è
al servizio del Patriarca e di una visione limitata della
sessualità.
Matriarca: è quel sé che porta le tradizioni del matriarcato;
considera gli uomini inferiori alle donne . A differenza del Patriarca
la Matriarca non ha un doppio sistema di valori per l’uomo e la
donna: ciò che vale per l’uno vale anche per l’altra. Ammira i valori
femminili in entrambi e condanna il tradimento sia nel maschio che
nella femmina, perciò non concede spazio alla seduzione “fuori casa”.
Sé spirituali: in linea di massima si sono nutriti di una cultura
cristiana basata sulla macchia del peccato originale, i sensi di
colpa, il sacrificio ecc. ; possono avere un atteggiamento
di diniego e di rimprovero nei confronti dell’energia afroditica
che è sensuale e legata al corpo; viene scambiata per sessualità
o come accesso alla stessa e quindi condannata.
Perfezionista: impone delle condizioni che rendono la vita un
peso intollerabile. Richiede di fare tutto alla perfezione creando
così blocchi, ingorghi energetici e una sorta di sclerotizzazione
mentale: tutto ciò inibisce il calore, l’espressività, la creatività
e la libertà di Afrodite.
Critico: è quella parte di noi che ci critica e ci confronta
costantemente con gli altri, facendo proprie le regole degli altri
sé. “Cosa dirà la gente?-sei brutto-sei insignificante-sei grasso-troppo-magro-stai
invecchiando-sei noioso-dovresti rifarti… -dovresti essere… per
poter piacere-sei un fallimento“. Sono alcune delle considerazioni
che questo sé, universale e potente, manda in onda non stop nella
nostra mente, facendoci sentire inadeguati, insicuri, bloccando
ogni iniziativa, soffocando la creatività. Non occorrono altri commenti:
si può arguire come si possa definirlo il nemico numero uno della
capacità di conquistare.
Silvana Borile
Prevenire
e curare
Anni
orsono, un’avvenente signora americana, divenuta poi famosa, fu
colta dal panico perché le venne diagnosticato un tumore vaginale,
con pochi mesi di vita,se non si fosse operata subito. Messa
di fronte a questa tragica realtà, ripercorse le tappe principali
della sua vita e giunse alla conclusione che questa malattia era
il risultato di esperienze negative, rabbia repressa, rancore trattenuto
a lungo, angosce non esternate. Da qui la convinzione che per sconfiggere
il cancro doveva rivoluziona re il proprio stile di vita, avere
un atteggiamento più ottimistico e une spirito più positivo.
Perché anche se si fosse sottoposta a intervento chirurgico per
rimuovere il cancro, senza cancellare i modelli di pensiero, i sistemi
di credenze che l'avevano generato, probabilmente il tumore si sarebbe
riformato. Così chiese tempo al medico, che a malincuore le concesse
tre mesi, avvertendola che il ritardo dell'intervento chirurgico
poteva mettere a repentaglio la sua vita.
Louise
Hay, questo è il suo nome, cominciò immediatamente
a lavorare su di sé: si fece aiutare da un esperto in scienza dall'alimentazione
per disintossicare l'organismo; andò da un terapeuta per rimuovere
l'antico livore che la rodeva, rendendosi conto di non essersi mai
accorta di covare un rancore così profondo. Spesso infatti
siamo incapaci di riconoscere i nostri veri sentimenti, le nostre
reali emozioni. Nel suo libro "Puoi guarire la tua vita"
L. Hay afferma:"oltre alla dieta allo scarico della rabbia
e al lasciar andare le cose, mi focalizzavo sugli aspetti di me
che consideravo buone qualità, invece di soffermarmi sempre, come
facevo prima, sugli aspetti che consideravo carenti, in una continua
autocritica. La mia salute cominciò a migliorare". Di
fatto, dopo sei mesi dalla diagnosi, il responso fu: "guarita
completamente!"
Forse
sarà capitato anche a voi di mettere in relazione un vostro malessere
o una malattia con degli eventi che avete vissuto, magari
una difficile situazione di lavoro, o una relazione sofferta,
o la scomparsa di una persona cara.
E'
così: lo stress emotivo, la tensione continua abbassano le difese
immunitarie, fanno funzionare male gli organi e le cellule del nostro
corpo. Non vi è stato d'animo che non sia registrato dal cuore,dai
polmoni, dal fegato, dalle reni, dallo stomaco, dall’intestino.
E
così giorno dopo giorno si prepara terreno alla malattia,che può
essere più o meno grave a seconda del disagio o della tensione che
c'è dentro di noi.
Se
in noi non c'è equilibrio, diviene visibile nel corpo attraverso
vari sintomi.
La
medicina ufficiale cerca di eliminare il sintomo, opera su ciò che
di patologico si manifesta, senza chiedersi che cosa ci sia sotto
il sintomo. Un'automobile possiede delle spie che si accendono quando
qualcosa non va; la malattia è la spia del nostro personale
veicolo, il corpo.
Ma
non ha senso eliminare la lampadina che ha fatto accendere la spia,
perché non risolve il vero guasto.
Il
numero dei malati non è diminuito da quando si è sviluppata la moderna
medicina scientifica. Ha un senso relativo diventare sempre più
specializza solo nell’aggiustare il veicolo, il corpo; meglio evitare
che si danneggi.
Come
si fa? Anni di esperienza come mi hanno dimostrato
l'importanza di lavorare sul corpo, per ridurre le tensioni
muscolari, spesso croniche. Altro punto importante è quello di ripulire
la struttura mentale, cambiando certi rigidi schemi di pensiero,
spesso negativi, equilibrare l'emotività e accrescere l'autostima,
cosa di cui tantissime persone, non immaginate quante, sono carenti.
Questo lavoro sul corpo e sulla psiche viene fatto in maniera eccellente
dal Training Autogeno una tecnica di rilassamento
psicofisico.
Questo metodo prevede pochi mesi di lavoro, i risultati si vedono
abbastanza presto e si concretizzano con l'eliminazione dello stress,
un aumento di salute e di energia e uno sviluppo a largo raggio
della propria personalità e della sicurezza in se stessi; cosa che
favorisce le relazioni, il parlare in pubblico e così via. Il Training
Autogeno utilizza diverse tecniche.
La respirazione: il respiro è vita, respirare bene vuol dire
vivere bene, vivere più centrati, più calmi, più lucidi, con una
maggiore concentrazione mentale.
La respirazione favorisce la circolazione sanguigna, il sistema
linfatico, ossigena e stimola gli organi interni. Uno studio sugli
animali ha portato alla conclusione che gli animali a respirazione
lenta vivono più a lungo. Nel T.A. c'è una speciale tecnica,
che fa funzionare i meccanismi di guarigione insiti nel nostro corpo
e nella nostra mente: la visualizzazione creativa (vedi articolo
Sogno Guidato).
In un ospedale è stata fatta questa ricerca: ad un gruppo
di pazienti con ulcera emorragica è stato somministrato il placebo,
ossia una innocua pillola di acqua e zucchero, con queste parole:
"È l'ultimo eccezionale ritrovato in fatto di ulcera
emorragica". Ben il 70% dei pazienti ha avuto l'arresto dell'emorragia!
Ad un altro gruppo, stessa innocua pillola, ma differenti parole:
"È l'ultimo ritrovato di cui però non sappiamo ancora
bene gli esiti. Risultato: solo il 25% dei pazienti ha avuto l'arresto
dell'emorragia!
Questo ci sottolinea la capacità, il potere della nostra mente.
Un lavoro molto importante che può servire sia a curare che prevenire
le malattie è il Riequilibrio Energetico: avviene
con l'imposizione delle mani e aiuta a mettere e mantenere
in equilibrio,quindi in salute ,il nostro corpo e la nostra psiche.
Il corpo è costituito da energia densa e da energia
più sottile ed è costellato dai chakra, vortici che regolano
il flusso energetico del corpo umano. Ciascun chakra è associato
a una ghiandola endocrina e a un certo gruppo di nervi o plesso.
Il loro funzionamento riflette il modo in cui si vivono gli eventi
della propria vita.
La nostra società, la nostra cultura non ci ha trasmesso una importante
verità: che noi possiamo essere abili creatori della nostra realtà,
quindi anche della nostra salute. Ma, grazie al cielo, abbiamo a
disposizione queste tecniche che ci consentono di passare da uno
stato di mal-essere a uno stato di ben-essere.
Silvana Borile
Il
sé Attivista è laspetto di noi legato
allagire.
È opportuno avere una parte attiva che gestisce gli aspetti
della nostra vita legati all'azione, ma diventa un problema se questa
energia prende troppo spazio e non ci lascia godere altri aspetti
della vita.
LAttivista ci aiuta a realizzarci, rende concreti i nostri
obiettivi; ha una sua lista di cose da fare: il suo programma è
intenso e non gli piace che ci rilassiamo o che sprechiamo tempo.
Grazie a lui portiamo a termine i nostri impegni, ma, se è
molto forte è capace di rovinarci ogni momento di riposo
ricordandoci che ci sono molte cose da fare e la sua lista potrebbe
essere interminabile.
La nostra società si basa molto sullagire: famiglia,
scuola, azienda, sono validi stimoli alla crescita dell'Attivista.
La sua presenza è evidente nelle persone di successo, ma
è un sé presente in moltissime persone. Nelle sedute
di Voice Dialogue, quando questa parte viene interpellata dal counselor
sul motivo del suo incessante incitamento allazione, tre sono
in genere i motivi che adduce: 1) teme che altrimenti la
persona vada in depressione 2) che senta la solitudine 3) solo se
si mostra attiva viene considerata.
Il sé attivista ha una grande vitalità e ci fa dono
di una notevole energia; il problema è che:
-
non ha il senso del tempo e ci fa prendere più
impegni di quelli che riusciamo a eseguire
- non
ha contatto con il corpo fisico e suoi bisogni e quindi
ci fa abusare di noi stessi
- valuta
le persone per quello che fanno e non per quello che
sono.
Possiamo fare in questo momento lesperienza del nostro Attivista
facendo una lista mentale delle cose da fare: in casa, al lavoro,
per i figli, il/la consorte, le telefonate, le cose da leggere
e così via. E molto probabile che siamo assaliti
da uno stato dansia, da una pressione al petto, o qualche
altra sgradevole sensazione: è ciò che ci regala
lAttivista.
Hal e Sidra Stone,nel loro libro Tu & io sottolineano
che questo aspetto di noi, unito al Critico, può creare
ripercussioni sulla salute, sia fisica che mentale.
Ricordiamo che ogni sé primario (i sé primari costituiscono
la nostra personalità) ha preso così tanto spazio
a fin di bene e per proteggere la nostra vulnerabilità.
Nel caso dell'Attivista, molto spesso di tratta della paura di
non essere amati se non siamo bravi a fare le cose; egli ci vuole
"bravi" nel mondo. Al di sotto vibra la paura che, se
non siamo bravi ed efficienti gli altri ci giudicheranno, o abbandoneranno.
Solo quando questa vulnerabilità è accudita dallego
consapevole possiamo portare più equilibrio e
serenità nella nostra vita.
Silvana
Borile
È
quella parte di noi che è e resterà sempre bambina
e porta in sé molti doni: la vitalità, la giocosità,
la gioia di vivere e il contatto con la nostra essenza.
Quando non la conosciamo e non la accudiamo, lasciandola sepolta
dentro di noi, sentiamo una sorta di buco emotivo che cercheremo
di colmare con il cibo, con il sesso, lalcool, la droga, leccesso
di lavoro o di divertimento . Palliativi che funzionano parzialmente,
perché i nostri bambini interiori hanno bisogno di altro:
protezione, sicurezza, accettazione e soprattutto amore.
Tutto il nostro sistema psichico - ovvero i sé primari che
costituiscono la nostra personalità, si è strutturato
già dalla nostra infanzia per proteggere le nostre parti
vulnerabili, ma sovente questa protezione è diventata un
rinnego, un soffocamento delle nostre parti bambine, facendoci perdere
la loro magia e la loro vitalità. Tante ansie, tante depressioni,
tante stanchezze inspiegabili nascono dallavere dentro di
noi delle parti rinnegate; il che significa che ci sono, ma sono
represse!
È quindi importante poter incontrare il nostro bimbo rinnegato,
anzi i nostri bimbi, perché sono diversi : vulnerabile, bisognoso,
giocoso, magico. Il bambino vulnerabile porta in
sé la sensibilità e la paura; quello giocoso
porta in sé il gusto del gioco ed è quello con cui
è più facile entrare in contatto; quello bisognoso
tende ad aspettarsi molto dagli altri e li investe di un ruolo genitoriale;
infine il bambino interiore porta la fantasia,l
immaginazione,la creatività e lintuizione, doti molto
utili da avere a disposizione!
I sé bambini giocano un ruolo straordinario nei rapporti,
specialmente quelli di coppia. Finché non impariamo a prenderci
cura dei nostri bisogni,della nostra vulnerabilità, ossia
del bambino dentro,si è destinati a legarsi allaltro
come figli bisognosi e vedere così ogni aspettativa delusa.
Solo conoscendo e accudendo il nostro bambino interiore, si è
in grado di attrarre relazioni soddisfacenti.
Silvana
Borile
Il
Channeling (canalizzazione) è lincontro
con le guide spirituali.
Queste guide angeli o entità - sono perlopiù
ritenute esseri al di fuori di noi, che ci contattano e si esprimono
attraverso un channeler, il canale, il mezzo.
Un tempo veniva definito medium: questi cadeva in trance e attraverso
lui comunicava lo spirito guida.
I moderni medium non vanno in trance, ma entrano in uno stato di
ricettività meditativa.
Nella mia esperienza di channeler e counselor Voice Dialogue, ho
verificato che molto spesso non si tratta di angeli o entità,
ossia altri esseri, ma aspetti nostri interiori,
con un elevato stato di coscienza e un bellissimo campo energetico,
che avvolge e permea sia il channeler che la persona che consulta.
Dentro ognuno di noi ci sono molte energie spirituali, ossia molti
sé che sono in grado di condurre , da una
posizione privilegiata, la nostra vita: una visione ampia, dallalto,
come trovarsi su un elicottero ed essere in grado di vedere cosa
avviene in ambo i lati di un monte e prevedere cosa potrebbe accadere.
Questi sé
spirituali hanno una visione intuitiva e veggente.
Nel mio caso, essendo anche pranoterapeuta, le mie guide fanno un
check-up interiore che segnala quali sono i blocchi che impediscono
di raggiungere i propri obiettivi.
Questi sé spirituali sono presenti in ognuno, ma in genere
sono occultati: con il Voice Dialogue possono rivelarsi e diventare
un prezioso patrimonio e una fonte di intuizione e conoscenza. Attraverso
il contatto con questi sé, spirituali e intuitivi si potranno
avere risposte importanti e un aiuto speciale per molti aspetti
della propria vita.
Le energie spirituali sono energie reali, ed hanno la capacità
di veicolare grande bellezza e significato dellesistenza.
Silvana
Borile
Rilassarsi
per conoscersi
- e ottimizzare la propria vita -
Conoscere
se stessi è forse la cosa più importante della nostra
esistenza; perché solo sapendo chi siamo veramente si è
in grado di utilizzare tutte le nostre energiet per arrivare dove
desideriamo.
Al di là degli scopi che ognuno si prefigge, un unica
meta urge dentro di noi: il nostro essere globale.
Spesso
ci sentiamo mancanti di qualche cosa e cerchiamo di colmare questo
vuoto, questo senso solitudine con incontri, svaghi, attività
che placano solo in parte i nostri bisogni; perché non è
fuori di noi che dobbiamo cercare ma dentro noi stessi.
Siamo una struttura complessa, costituita da vari aspetti e uno
dei modi per entrarvi in contatto è lascolto del corpo.
Ponendoci in uno stato di quiete, di silenzio, siamo in grado di
arrivare oltre ciò che siamo abituati a percepire.
Il
metodo del rilassamento psicofisico è una
tecnica efficace per questo obiettivo.
II nostro corpo partecipa ad ogni emozione, ogni ansia, ogni paura,
ogni incertezza, ogni collera da noi vissute e reagisce a queste
sensazioni entrando in contrazione muscolare. Con Iandar del
tempo questa tensione muscolare aumenta e si fissa nel nostro corpo
creando quella che lo psicologo Wilhelm Reich ha
definito armatura muscolare o corazza
caratteriale.
Questa corazza nasconde e trattiene alcune nostre parti e il risultato
è che noi viviamo con una percentuale molto bassa di tutto
il nostro potenziale. Diminuisce la vitalità, ci si sente
stanchi, insoddisfatti, insicuri. Siamo bloccati nelle nostre manifestazioni.
Il nostro contatto con gli altri è inadeguato, perché
questa tensione fa da freno.
Ora
se noi eliminiamo questa tensione muscolare e di conseguenza mentale,
provochiamo una distensione nel nostro corpo e nella nostra mente
Questo stato di distensione, di rilassamento, porta con sé
una serie di risultati.
Un
atteggiamento mentale più positivo: la realtà
può essere in un certo modo, ma il suo sviluppo può
dipendere da come noi la percepiamo. Conosciamo tutti il concetto
del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: il pessimista si sente
infelice per la mancanza e lottimista contento
per la presenza.
Di fronte alla stessa realtà due differenti atteggiamenti:il
primo andrà verso la vita e i suoi problemi con un atteggiamento
disfattista e chi è cosi di solito non riscuote molte simpatie;
laltro invece avrà un atteggiamento più positivo
con maggiori opportunità di attrarre persone e situazioni.
Luso
delle tecniche di rilassamento riduce anche lo
stress e non si arriva più a sera stanchi, senza
magari aver combinato granchè.
Concentrazione,
lucidità mentale, e aumento della memoria sono unaltra
conseguenza del lavoro su se stessi. Si può riuscire a studiare
in tempi più brevi e con un maggiore risultato, a essere
più efficienti e incisivi in una riunione di lavoro.
II rilassamento ci insegna a vivere il qui ed ora. Ci
conduce a essere più consapevolmente nel presente.
Ascoltare il proprio corpo, percepire il proprio ritmo, porta a
una dimensione personale che ha come conseguenza il rafforzamento
della personalità e della sicurezza in se stessi,
maggior capacità di affrontare interrogazioni, esami,
colloqui di lavoro, gare sportive e di gestire molto meglio
qualsiasi problema.
Una
parte molto importante nel lavoro d! scoperta di sé è
il respiro.
Il respiro, lo sappiamo, è vita
e respirare bene significa vivere bene. Perciò è importante
mettere lattenzione a un respiro completo, lento e profondo.
Questo modo di respirare stimola il cervello aumentandone
lossigenazione e toglie quello stato di torpore mentale o
di depressione che talvolta insorgono senza alcun motivo apparente.
Inoltre ricarica molto di energia.
Rilassamento
e respirazione completa sono due grandi alleati per entrare in contatto
con noi stessi.
Dare riposo a un io sempre in agitazione vuoi dire scoprire
che esiste un io più grande.
Silvana
Borile
(vedi
il seminario correlato)
Il
critico interiore
Il
Voice Dialogue, ovvero la psicologia dei sé,
ci dice che questo aspetto di noi è particolarmente intelligente,
potente, ma distruttiva. E infatti quella parte che
ci aspetta allo specchio ogni giorno e sottolinea tutto quello che
non va nel nostro aspetto, impietosamente. Prosegue poi nella giornata
paragonandoci agli altri, naturalmente a nostro sfavore: secondo
lui sono sempre meglio. Il martellamento continua sottolineando
che non siamo abbastanza capaci, buoni, sicuri ecc.
È sempre pronto a elencare le nostre manchevolezze e i nostri
insuccessi, ci sveglia il mattino presto per farci riesaminare con
disgusto un nostro comportamento del giorno prima, ricordando ogni
dettaglio negativo e via di seguito. Il suo motto è Cè
qualcosa che non va in te o, variante, Il tuo
problema è
Questo sé che esercita su di noi uninfluenza così
distruttiva non è nato dal nulla, è cresciuto nel
fertile terreno fornito dai giudizi delle persone che ci circondano,
in testa a tutte la famiglia dorigine.
Il nostro Critico uccide la nostra creatività e, soprattutto,
non ci lascia mai; Hal e Sidra Stone, nel loro libro Il Critico
interiore definiscono questo sé radio
crazy la radio folle, perché va in onda continuamente,
creando in noi abbattimento, depressione, insicurezza, impotenza
e sensi di colpa. Si comporta come un sabotatore
in ogni settore della nostra vita, ci sgrida e denigra continuamente,
ma in realtà il suo intento è buono! Lo scopo
di questo sé è di farci migliorare, in modo
che possiamo essere sempre più accettati e amati dagli altri,
ed avere successo. Il Critico Interiore vuole che tutto ci vada
bene. Il problema è che lo fa con la sua visione della realtà
e con tutta la sua potenza e così ci blocca! La domanda a
questo punto è: Si può neutralizzarlo?
Si. Attraverso la tecnica del Voice Dialogue si può entrare
in contatto con questa parte di noi e imparare a ridurne lintensità
e linfluenza negativa. Trasformando così il
Critico in un potente alleato.
Silvana
Borile
(vedi
il seminario correlato)
Il
partner giusto
La
relazione di coppia è unavventura in comune.
Si cresce con la convinzione che lamore sia una cosa semplice
,due cuori e una capanna e tutto andrà da sé; niente
di più sbagliato. La relazione di coppia va vista come una
azienda che per funzionare ha bisogno di conoscenze specifiche,
cure, strategie; insomma una coltivazione continua. Innanzitutto,
prima di trovare il partner occorre scoprire ciò che influenza
il proprio orientamento nel processo dellattrazione. Anche
se non si è consapevoli, i modelli genitoriali hanno una
considerevole influenza e occorre scoprire quale.
Nella fase della conquista è molto utile conoscere i propri
punti di forza (sovente si è più concentrati sulle
debolezze) e una volta iniziato il rapporto è importante
aver individuato i propri bisogni; va sottolineato che uno dei problemi
nella relazione di coppia è lidea che il partner debba
intuire i nostri bisogni senza che li comunichiamo.
È interessante ciò che avviene nella fase dellinnamoramento,
come viene sottolineato nel libro La coppia viva scritto
da Hal e Sidra Stone, la coppia che ha creato il metodo della psicologia
dei sé, il Voice Dialogue: si è attratti dalle persone
che mandano in onda i nostri sé rinnegati.
Esempio: Anna è fantasiosa, poco pratica, disordinata e viene
attratta da Dario che invece è razionale, concreto,ordinato
(che sono i sé rinnegati di Anna, mentre gli aspetti della
sua personalità sono i sé rinnegati di Dario). Allinizio
della loro relazione tutti i sé critici e razionali si fanno
da parte, ed emergono i sé afroditici, bambini, romantici
e così via e tutto appare bellissimo, si sentono completamente
accettati e amati dallaltro. Dopo un certo periodo, però,
i loro sé primari (quelli che caratterizzano la personalità)
cominciano a criticare gli aspetti dellaltro e iniziano i
guai. Riconoscete il meccanismo? La soluzione sta nel conoscere
bene se stessi, i propri funzionamenti, i sé primari e i
sé rinnegati in modo da portare alla luce ciò che
giace allinterno e che ci influenza senza che ce ne accorgiamo.
Solo così si può avere una gestione consapevole della
relazione.
Per trovare la persona giusta occorre adoprarsi per diventare più
completi ed equilibrati; la legge dattrazione farà
il resto.
Silvana
Borile
Respiro
ed energia vitale
L'energia
vitale o "prana (così definita
in sanscrito dalla filosofia orientale letteralmente forza o soffio
vitale) ha il potere di riequilibrare le cellule del nostro corpo,
accelerando i processi di guarigione e ripristinando l'armonia psicofisica.
Essendo il prana la forza vitale presente nell'universo che consente
di vivere, è un patrimonio comune a tutti gli uomini.
II modo per accedervi è utilizzarlo in maniera adeguata perché
possa essere risanante, equilibrante ed energizzante è respirare
correttamente: con un respiro completo, toracico-addominale
e nasale.
Infatti una volta imparato il modo di respirare bene e consapevolmente
la respirazione diventa una fonte di energie vitalizzanti.
Il nostro modo di respirare segnala la disposizione delle nostre
energie: l'agitazione o l'eccitamento fanno sì che il respiro
sia irregolare e rapido, ma quando siamo calmi ed equilibrati, la
respirazione è lenta, regolare, abbastanza profonda.
Possiamo cambiare il nostro stato mentale e fisico attraverso il
modo di respirare. Persino quando siamo molto turbati,
possiamo calmarci ed equilibrarci respirando lentamente e regolarmente.
Labitudine di cercare all'esterno lappagamento
e la tendenza ad. aspettare che siano gli altri a darci positive
sensazioni di benessere, gioia, realizzazione, sono difficili da
interrompere. Ma quanto più cerchiamo fuori di noi la realizzazione,
tanto più perdiamo il contatto con noi stessi. Il
respiro consapevole, lento e profondo ce le ridona.
Man mano che si sviluppa il carattere del proprio respiro la consapevolezza
che sorge dall'esperienza diretta si espanderà gradualmente
fino a che il respiro e la consapevolezza diventeranno un'unità.
Allora le energie della consapevolezza e del respiro si stimoleranno
mutuamente e l'energia aumenterà.
II processo è quasi come il caricare una batteria: si inserisce
consapevolezza o energia mentale nel respiro e si stimola l'energia.
Questo è il segreto dell'abbondare dell'energia.
Quando sì è consapevoli del respiro, la vita può
diventare più equilibrata. Persino quando ci si trova in
situazioni che destano ansia, rabbia, frustrazione o dolore si può
dissolvere il turbamento essendo semplicemente consapevoli della
respirazione lenta, calma, ritmica.
Quanto più a lungo si accumula energia con il respiro tanto
più si calma tutto il corpo; dando all'energia la possibilità
di stabilizzarsi ci si calma ad ogni livello.
Poiché sia le energie esterne che interne derivano dalla
stessa fonte, a misura che il proprio ambiente interno cambia, muta
anche la nostra relazione con il mondo esterno.
Respirare ha radici profondi nell'essere e nell'energia
vitale.
Esiste un particolare tipo di terapia che utilizza il prana,
l'energia vitale: la pranoterapia, o riequilibrio energetico. Alcune
persone, dotate di particolari qualità, possono infatti divenire
"canali" di questa energia e la trasmettono attraverso
l'imposizione delle mani.
È risaputo che nei templi egizi alcuni sacerdoti guarivano
i malati con l'imposizione delle mani; lo stesso dicasi dei templi
romani. Al re di Francia, Luigi IX (san Luigi) si attribuiscono
molte guarigioni ottenute con 1imposizione delle mani e non
fu l'unico né tra i regnanti né tra gli stessi papi.
Lo stesso sistema fu usato da molti santi per operare guarigioni
miracolose.
L'energia vitale è ricca di differenti qualità e vibrazioni;
a seconda delloperatore si manifesta con qualità, intensità
e risonanze diverse dipende dal livello di chi opera, dal suo pensiero,
dalla sua spiritualità, dal suo tipo di vita, dal suo stato
psicofisico, dal suo livello di evoluzione. Alcuni terapeuti operano
in campi specifici, chi più sul piano fisico, chi su quello
psichico, chi su quello evolutivo-spirituale, chi su tutti i livelli.
L'energia pranica, o energia bioradiante» o fluido emessa
dal terapeuta entra nel corpo e nel campo elettromagnetico del malato
e ne ristabilisce l'equilibrio psicofisico.
Questo riequilibrio energetico può avere
dei notevoli effetti benefici, oltre che su varie problematiche
di tipo fisico sul sistema nervoso, l'apparato mentale, il piano
emotivo; in una parola, sul disagio esistenziale.
Eliminando stati di ansia, depressione, angoscia, paure, fobie,
porta il soggetto a uno stato di maggiore benessere.
Da questo benessere può partire una trasformazione, un miglioramento,
un ampliamento della consapevolezza e quindi della personalità.
Silvana
Borile
Voice
Dialogue
la costellazione dei sé
Il
Voice Dialogue è uno straordinario metodo
di sviluppo di consapevolezza e crescita personale.
È stato ideato da una coppia di psicoterapeuti americani,
Hal e Sidra Stone, negli anni 70.
Hal, in occasione degli incontri tenuti nel giugno 05 allUniversità
di Arezzo, fece questo commento: Le persone, quando si innamorano,
fanno cose strane; noi abbiamo fatto il Voice Dialogue!
Queste due meravigliose persone ci hanno dato un efficace strumento
di scoperta degli aspetti che giocano a favore o contro i nostri
obiettivi e il nostro stare bene.
Siamo come un grande mosaico di cui conosciamo
solo poche parti che, nel linguaggio del Voice Dialogue, vengono
definiti sé.
Quando usiamo la parola io ci riferiamo in realtà
ai cosidetti sé primari ossia
quelle parti di noi che si sono strutturate già dalla prima
infanzia con lintento di proteggerci e farci accettare dagli
altri.
A questo scopo si sono nutriti dei credo familiari e culturali,cercando
di farceli osservare.
Nel team dei sé primari troviamo, per citarne alcuni:
- Il Protettore, quella parte di noi che ha l
intento di proteggerci e di farci seguire le regole della famiglia
(che possono essere molto diverse per ogni nucleo familiare) e quelle
della società in cui siamo nati.
-
Il Critico, quella parte che ci critica in tutto,
dal corpo, a come ci comportiamo, a quello che diciamo; inoltre
ci paragona agli altri sempre a nostro sfavore.
Ci critica per farci essere perfetti, inattaccabili, in modo da
essere accettati, o amati, o per raggiungere il successo, ma di
fatto ci distrugge e mina fortemente lautostima.
- LAttivista, il sé che pensa che
abbiamo valore solo se siamo attivi, se lavoriamo tanto; non ha
limiti e non tiene conto dei nostri reali bisogni, sia fisici che
psicologici.
Attivista e Critico possono minare molto la salute.
- Il Gentile o compiacente che si struttura quando,ancora
piccoli, scopriamo che abbiamo un buon ritorno se siamo carini,
sorridenti e compiacenti.
Nel loro intento protettivo, questi sé hanno tolto
di mezzo molte altre nostre parti , che il Voice Dialogue
chiama sé rinnegati.
Tra questi troviamo i sé vulnerabili (es.
il Bambino), i sé istintuali, i sé
intuitivi.
Queste parti rinnegate racchiudono qualità e limiti che non
sappiamo di avere e che influenzano fortemente la nostra vita sentimentale,
larea professionale e la salute.
Il Voice Dialogue ci fa conoscere tutte queste parti, il loro funzionamento
e come ci influenzano, arrivando a strutturare un centro, lEgo
consapevole, che è in grado di gestirle e renderle
disponibilii nei modi e nei tempi adeguati ai nostri bisogni. Diviene
così il direttore della nostra orchestra interiore, di cui
sa riconoscere e gestire gli strumenti.
Nel Voice Dialogue trovare se stessi
non è più soltanto una frase, è una realtà.
Silvana
Borile
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